Fisica, nel Gran Sasso visti i geoneutrini
Martedì 02 Marzo 2010 14:18
Un esperimento nel Laboratorio sotterraneo del Gran Sasso ha permesso di vedere per la prima volta i geoneutrini, ossia le antiparticelle che provengono dal cuore della Terra . E' la prima testimonianza diretta del fatto che migliaia di chilometri sotto la crosta terrestre elementi radioattivi come l'uranio decadono, producendo enormi quantità del calore che muove i continenti, scioglie le rocce e le trasforma in magma e lava per i vulcani.

A gettare il primo sguardo al centro della Terra è l'esperimento internazionale Borexino, nel laboratorio dell'istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) sotto il Gran Sasso. I risultati dell'esperimento, coordinato da Gianpaolo Bellini, sono pubblicati oggi sul sito scientifico online arXiv.org.

I dati rilevati dall'esperimento dimostrano che il decadimento radioattivo di queste particelle è una delle principali fonti di energia del pianeta. Secondo Bellini "si apre una nuova era nello studio dei meccanismi che governano l'interno della Terra".

Ad esempio, si potranno avere informazioni più precise sul calore prodotto nel mantello terrestre e, di conseguenza, sui moti convettivi che sono alla base di fenomeni vulcanici e movimenti tettonici.

Leggi l'articolo integrale in PDF



Addthis