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Pescara, messa in latino nella chiesa sul mare |
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Personaggi
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 “Dominus vobiscum”. “Et cum spiritu tuo”. Non è un passaggio del film “Il nome della rosa”, ma il saluto-augurio, seguito dalla risposta dei fedeli, che monsignor Vincenzo Amadio rivolge all’assemblea durante la messa in latino celebrata nella chiesa sul mare, a Pescara, in occasione della festività dei santi Pietro e Paolo.Una solennità che ha coinciso con il 43° anniversario della sua ordinazione sacerdotale. Alle 20, quando il parroco lascia la sacrestia per iniziare la celebrazione, la chiesa è gremita di fedeli provenienti da ogni angolo d’Abruzzo, richiamati dalla particolarità del rito. E’ la terza volta che don Vincenzo celebra la messa nella forma straordinaria, secondo il rito tridentino, riformato da Giovanni XXIII nel 1962: all’inizio della quaresima, la domenica dopo Pasqua e, l’ultima volta, nella solennità del santo patrono della parrocchia.
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Gaspari. La sua ricetta per l'Abruzzo |
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Personaggi
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 di Paola Di Brino
Non ha mai digerito gli appellativi “Duca degli Abruzzi” e “Colosso di Gissi”. Lui preferisce essere chiamato semplicemente “zio Remo” perché “rappresenta il mio modo umano di trattare con le persone”. Doppiopetto grigio, cravatta regimental e Rolex d’oro, l’ex pluriministro Remo Gaspari entra nello studio-salotto al terzo piano della sua casa di Gissi. Nella palazzina con la facciata in mattoni bruniti e le persiane verdi che si spalancano su corso Vittorio Emanuele, torna sempre volentieri per trascorrere le vacanze.
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