La protesta dei tassisti e dei camionisti contro i provvedimenti del governo Monti sta provocando disagi in Val di Sangro e rallentando il traffico in uscita ai caselli dell'autostrada A14.
I taxi sono fermi per lo sciopero indetto contro il decreto liberalizzazioni del Governo. A Pescara circa quaranta tassisti si sono riuniti in presidio davanti alla stazione di Pescara, dove sono arrivati anche rappresentanti di altre zone della regione.
Sono comunque garantiti i servizi minimi gratuiti per le fasce deboli della popolazione (anziani, portatori di handicap, malati). Aderisce all'iniziativa la maggior parte dei circa 90 taxi operanti attualmente sul territorio abruzzese.
La protesta dei Tir
La protesta degli autotrasportatori per il rincaro del carburante ha invece provocato dieci chilometri di coda sulla statale che conduce dal casello Val di Sangro dell'A14 all'agglomerato industriale della Sevel di Atessa.
Quasi cento mezzi pesanti che aderiscono alla manifestazione nazionale, alcuni anche con targa estera, sono fermi su un lato della strada, in modo da consentire comunque la circolazione alle auto private. Gli autotrasportatori che si trovano sul posto ritengono che la protesta possa continuare ancora un paio di giorni.
Tir fermi anche al casello di Pescara Nord Città Sant'Angelo della A14. Circa 40 tir presidiano il casello, i camionisti cercano di convincere i colleghi in uscita e in entrata in autostrada a unirsi alla manifestazione.
Presenti anche i giovani del Movimento dei forconi - Abruzzo, da venerdì in presidio simbolico nella zona.