L'Abruzzo di Escher in mostra a Pescara
Martedì 08 Giugno 2010 10:17
Locandina mostra Escher a Pescara"L'Abruzzo di M.C. Escher - Un percorso nei luoghi dell'arte", è il titolo della mostra organizzata da Fondazione Pescarabruzzo e Associazione culturale Culture Tracks,  nella sala espositiva Maison des Arts, a Pescara in C.so Umberto I, n. 83, al primo piano.

L’esposizione presenta le foto che l’artista olandese M.C. Escher scattò durante i suoi viaggi in Abruzzo negli anni 1928-1935, i suoi taccuini di viaggio, gli schizzi ed i disegni preparatori per le sue stampe oltre alle riproduzioni delle maggiori opere riguardanti l’Abruzzo (opere presenti nei più grandi musei del mondo). Il materiale in esposizione proviene dagli archivi della Fondazione M.C. Escher di Baarn – Olanda e da quelli del Gemeentemuseum, L’Aja – Olanda.

La mostra resterà aperta fino al 7 luglio 2010, dal martedì al sabato, dalle ore 9,30 alle ore 13,00, con chiusura nei giorni di domenica e lunedì, oltre festività.
Ingresso libero

INFO
Associazione Culturale Culture Tracks Tel. 347.7906812 - 338.1238720
www.culturetracks.org


Escher e l'Abruzzo
Testo tratto dal sito dell'associazione Culture Tracks

M.C. Escher visitò l’Abruzzo per ben tre volte (tra il 1928 ed il 1935) durante la sua decennale permanenza in Italia e, affascinato dai nostri paesaggi, realizzò opere litografiche e xilografiche ammirate in tutto il mondo.

Nel 1928 Escher scopre l’ Abruzzo con le sue valli, le sue colline, le imponenti montagne rocciose e picchi a strapiombo che lo affascinano e lo conquistano. Per un nordico, abituato alla visione di un orizzonte ampio e lineare, le ripide e scoscese montagne della nostra regione con i suoi paesini di pietra arroccati sulle montagne dovettero esercitare un fascino irresistibile.

Con l’intenzione di realizzare un libro illustrato sull’Abruzzo Escher tornò nella inospitale zona interna della nostra regione nella primavera del 1929. In una lettera al suo amico Bas Kist, prima di partire Escher scrive:

"Mi sono abituato a fare questo tipo di viaggi ogni primavera, mi restituiscono vigore nel corpo e nell’anima e poi raccolgo del materiale per i mesi successivi. Non conosco altra gioia che vagabondare per le colline e attraverso le valli, da paese a paese, sentire gli effetti della natura incontaminata."

Il libro sull’Abruzzo non fu realizzato ma durante il viaggio dal 12 maggio al 10 giugno 1929, in compagnia dell’amico svizzero Haas Triverio, Escher realizzò 28 disegni.

Così ricorda il suo amico biografo Bruno Ernst, intervistato dalla Culture Tracks:

"Realizzò molti disegni ed uno di questi divenne la bellissima litografia Castrovalva che completò l’anno successivo. Quando la guardavamo insieme Escher con una certa nostalgia nella voce mi raccontava: "Ho trascorso un intero giorno seduto in quella stretta strada di montagna. Sopra di me c’era la scuola ed ho ascoltato con piacere le chiare voci dei bambini che cantavano i loro ritornelli".

Durante i suoi lunghi viaggi nella nostra terra, M.C. Escher raccolse schizzi, disegni ed appunti di viaggio e catturò anche, con la sua macchinetta fotografica, i momenti più suggestivi del suo vagabondare a piedi, a dorso di un asino, con vettura postale, utilizzando tutti i mezzi a disposizione che il tempo poteva offrirgli.

Prima di lasciare definitivamente l’Italia, nel 1935 Escher fece l’ultimo viaggio in Abruzzo per vivere ancora una volta il paesaggio, l’architettura e la gente, sue fonti di energia ed ispirazione. Pur differenziandosi dai lavori della maturità la passione per i paesaggi sembra non interrompersi mai. Non appare casuale che il paesaggio montagnoso alle spalle di Belvedere del 1958 sia una puntuale ripresa di quelli abruzzesi.

La mostra, organizzata dall’Associazione Culturale Culture Tracks di Pescara che da anni studia l’opera dell’artista olandese ed il suo rapporto con l’Abruzzo, è promossa dalla Fondazione Pescarabruzzo ed in collaborazione con la Fondazione M.C. Escher (Baarn – Olanda).

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Commenti  

 
0 # Viviana 2010-06-29 19:04
Bella iniziativa, vale la pena di visitarla e di portare a casa il catalogo, gratuito, se ne sono rimaste delle copie. Quando siete lì spendete qualche minuto per guardare il video, almeno nella parte dell'intervista a Escher.
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