26 mag, 2012
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VASTO

Provincia di Chieti
Abitanti 37.910, altitudine 144 metri
Municipio: tel. +39 0873 3091 - 0873 367205
Museo civico, Palazzo d’Avalos, tel. +39 0873 367773

Definita “terra d’oro”, Vasto, l’antica Histonium, è incastonata nello scenario naturale della costa, tra Punta Penna e la foce del Trigno, con il centro storico da cui si domina a tratti il mare e la zona della Marina, con le sua ampie spiagge, oggi rinomata stazione balneare. Le sue origini sono molto antiche. Fondata secondo la tradizione da Diomede, la città fu un importante centro dei Frentani che nel V secolo a.C. potenziarono l’approdo di Punta Penna. Nel I secolo a.C. divenne municipio romano acquisendo maggior prestigio e potenza economica per tutta l’età imperiale, anche grazie alla posizione strategica del porto. Fu dominata dai longobardi e dai franchi. Aymone del Guasto, arrivato con i franchi, dette il nome alla città e la trasformò in un borgo fortificato. Vasto subì incendi, frane, invasioni e saccheggi dei pirati saraceni. Intorno alla metà del 1400 fu feudo di Giacomo Caldora che ne potenziò il sistema difensivo. Dal 1497, fino all’eversione della feudalità, appartenne ai marchesi d’Avalos che arricchirono la città di monumenti e opere d’arte facendola diventare un vivace centro culturale. Qui nacquero il pittore Filippo Palizzi (1816-98) e il poeta e patriota Gabriele Rossetti (1783-1854).

DA VEDERE
Dell’antica Histonium restano i ruderi dell’anfiteatro romano (I-II secolo) a forma ellissoidale, che si trova in piazza Rossetti, e le terme romane, lungo la via Adriatica, con i due mosaici raffiguranti il dio Nettuno e soggetti marini. Notevole il castello, costruito dai Caldora nel 1439 su un preesistente fortilizio medievale, articolato su pianta quadrata con torri cilindriche. Gioiello dell’architettura vastese è Palazzo d’Avalos: già esistente nel XIV secolo, fu ampliato e abbellito nel 1427 da Giacomo Caldora. Dopo essere stato incendiato dai turchi nel 1566, venne ristrutturato dai d’Avalos. Oggi il Palazzo ospita il Museo civico con una sezione archeologica e una pinacoteca con opere dei fratelli Palizzi. Meritano una visita anche la chiesa di Santa Maria Maggiore (XI secolo) con all’interno una tela raffigurante “Lo sposalizio di Santa Caterina” di Paolo Veronese (secolo XVI) della scuola del Tiziano, e la cattedrale di San Giuseppe di origine duecentesca, ma rimaneggiata nel 1890, che custodisce un trittico del 1505 raffigurante la Madonna col Bambino e i Santi Caterina d’Alessandria e Nicola di Mira.

PUNTA ADERCI
Il promontorio di Punta Aderci, situato nell’omonima riserva naturale, costituisce uno degli angoli più suggestivi della costa abruzzese, con un panorama dominato dalla mole della Maiella protesa verso le acque limpidissime del mare. L’oasi naturalistica si estende per circa 285 ettari, tra la foce del fiume Sinello e il porto di Vasto, ed è l’unico esempio di paesaggio dunale rimasto intatto nella regione. La macchia mediterranea, che a tratti strapiomba sul mare, è sorvolata da poiane, gheppi, albanelle e, a volte, dal falco pellegrino.

FESTE E SAGRE
Luglio: sagra delle “sagnitelle nghe li piluse”
fine luglio: Vasto Jazz
agosto: sagra dei profumi e sapori della cucina tipica
agosto: festa del Ritorno
15 agosto: festa di Santa Maria Stella Maris, con processione sul mare
agosto: Toson d’Oro, rievocazione storica della consegna dell’antica onorificenza spagnola al duca d’Avalos

PRODOTTI TIPICI
Ventricina. Specialità culinaria: brodetto di pesce alla vastese

MERCATO
Sabato