26 mag, 2012
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TERAMO

Provincia di Teramo
Abitanti  51.023, altitudine 265 metri
Municipio: Tel. +39 0861 3241

La fondazione di Teramo risale a un'epoca precedente alla nascita di Roma. Molto probabilmente furono i fenici a porre il primo insediamento abitativo sul territorio, chiamandolo Petrut, che significa luogo posto in alto, da cui deriva il termine Pretuzio. Proprio quest'ultimo era l'appellativo che i Romani diedero alla regione che aveva in Interamnia, antico nome conosciuto di Teramo, la propria capitale. Al periodo della dominazione da parte di Roma, che la conquistò nel 268 a.C., la città deve il suo massimo fulgore. La presenza del teatro e dell'anfiteatro romano indicano con chiarezza il rango a cui assurse la città in epoca imperiale, prima come municipio e successivamente come colonia. Le invasioni barbariche distrussero Teramo, che fu ricostruita nel 568 e conquistata dai Longobardi. Fu annessa al ducato di Spoleto, venne più volte occupata dai Normanni, fino a passare sotto il controllo vescovile. Nel 1238 Federico II di Svevia fece rientrare Teramum nel giustizierato di Sulmona, uno dei nove ambiti territoriali in cui aveva diviso il suo regno. La città fu colpita, nel periodo successivo, da gravi calamità come il terremoto che la distrusse nel 1380 e da guerre fratricide tra famiglie rivali, come i Melatini e gli Antonelli, che se ne contesero il governo. Alla fine del XIV secolo Teramo passò sotto il dominio degli Acquaviva e nei secoli successivi fu governata da Francesco Sforza e Alfonso D'Aragona, prima di finire sotto il controllo francese. Nel 1815 la città rientrò a far parte del Regno di Napoli, di cui seguì le sorti. Nel centro storico della città sono ancora ben visibili, anche se aggredite dallo sviluppo urbanistico successivo, le vestigia dell'epoca romana. In particolare si possono notare i resti del teatro romano, che risalirebbe al 30 a.C., dotato di una cavea di quasi 80 metri e capace di ospitare fino a 3000 spettatori. Di dimensioni più modeste è invece l'anfiteatro, che si trova nella stessa zona, a pochi metri di distanza, costruito intorno al III-IV secolo e di cui è ancora visibile un muro perimetrale. La struttura, infatti, è stata seriamente danneggiata nel corso dei secoli, a causa dei saccheggi subiti dalla città e dalla costruzione di edifici, come il seminario, che in parte l'hanno coperta.

DA VEDERE
Il monumento più importante della città e senza dubbio la cattedrale, restaurata e riaperta al pubblico dopo un lungo periodo di chiusura. Fu costruita nel 1158, per volere del vescovo Giudo II, utilizzando anche le pietre tolte dal vicino anfiteatro romano. Ampliata nel '300 su disposizione del vescovo Nicolò degli Arcioni mostra, fin dalla facciata, elementi romanici e gotici. Il duomo presenta la particolarità di due scalinate: una sull'ingresso principale, che affaccia in piazza Orsini, e l'altra sul retro, verso piazza Martiri, che conduce a un portale chiuso. L'interno, a tre navate, ospita ai piedi dell'altare un'opera di straordinaria bellezza. Si tratta del Paliotto di Nicola da Guardiagrele, realizzato tra il 1433 e il 1448, formato da varie formelle d'argento in cui raffigurate scene della vita di Cristo. Significativo è anche il museo archeologico, ospitato nell'edificio che in passato fu il tribunale, e nel quale si ripercorrono le tappe della vita della città, fin dalle prime presenze umane nella zona, grazie ai molti reperti riportati alla luce nel corso di campagne di scavo fatte sul territorio comunale. A pochi chilometri dal centro storico è interessante anche la presenza dell'osservatorio astronomico di Collurania. Costruito dall'astronomo tramano Vincenzo Cerulli, sorge su una collina a ridosso della città, e oltre a svolgere una serie di ricerche scientifiche e attività didattiche conserva ancora intatte alcune delle strumentazioni utilizzate dal suo fondatore. Teramo offre diversi altri edifici storici, come il liceo classico, il vescovado e  il palazzo municipale, e chiese di pregio come San Domenico, il santuario della Madonna delle Grazie e il chiostro di San Giovanni.

FESTE E SAGRE
2 luglio: Festa della Madonna delle Grazie
19 dicembre: Fiera di San Berardo, patrono della città
Fine marzo: fiera dell'agricoltura
Prima settimana di luglio: Coppa Interamnia
 
PRODOTTI TIPICI
Mazzarelle, virtù, scrippelle 'mbusse, timballo

MERCATO
Sabato