Sulmona, piacevole cittadina di circa 25 mila abitanti, è il principale centro della Valle Peligna. Posta a 400 metri s.l.m. in una vasta conca circondata dalle cime dell’Appennino, secondo la tradizione, l’antica Sulmo, affonda le sue origini già in età romana. La cittadina diede i natali al poeta latino Publio Ovidio Nasone, le cui iniziali figurano sullo stemma della città. Fiorente centro culturale al tempo degli Svevi, degli Angioini e degli Aragonesi, Sulmona è stata la patria di insigni studiosi e di Papa Innocenzo VIII. La cinta muraria trecentesca, quasi ancora intatta, racchiude il nucleo antico che alterna strette viuzze, piazzette, palazzi importanti, su cui si stagliano finestre intagliate, portali con portone, frammenti scultorei e abitazioni segno dei nuovi tempi. Interessanti da scoprire, i tesori nascosti all’interno dei palazzi e delle chiese con cortili, pozzi scolpiti, archetti, loggiati e stemmi araldici. Accanto al poeta degli «Amores», Sulmona è poi nota in tutto il mondo per la produzione di confetti, soprattutto grazie alla famiglia Pelino che lì produce dal 1783. Oggi, accanto alla fabbrica, è sorto il Museo Pelino dell’arte e della tecnologia confettiera.
DA VEDERE
La cattedrale di San Panfilo, il protettore della città. Di origine romanica, la chiesa fu danneggiata dal terremoto del 1706. La cattedrale presenta un portone trecentesco, crocifissi e arredi lignei settecenteschi, lastre tombali e un busto di San Panfilo che risale al Seicento. La chiesa di San Francesco della Scarpa che offre una bella facciata tardo gotica e, all’interno, una splendida pala d’altare. Da piazza Garibaldi, si scorge l’acquedotto Svevo, costruito nel 1256, e ancora perfettamente conservato con le sue 21 arcate. Tra i vari palazzi presenti nella cittadina, spicca il Palazzo Tabassi, dimora patrizia, che presenta una pregevole finestra bifora e un portale lavorato da Maestro Petri da Como. Poi, il Palazzo della Santissima Annunziata, iniziato nel Quattrocento e terminato nel tardo Cinquecento. Il palazzo è la sintesi degli influssi artistici esterni e delle tradizioni locali. Inoltre, il complesso è dominato da un campanile del tardo Cinquecento.
FESTE E SAGRE
Giugno: premio Sulmona di critica d’arte
28 aprile: festa di San Panfilo
Ultima domenica di luglio: “giostra cavalleresca”, una competizione tra i sestrieri della cittadina peligna. La rievocazione storica, che richiama migliaia di turisti, affonda le radici al tempo degli Svevi quando gli uomini si cimentavano in cruenti duelli
Agosto: sagra della zampanella
Agosto: mostra dell’artigianato
PRODOTTI TIPICI
Confetti