In epoca romana fu Ilium, lo stesso nome latino dell'antica Troia. Dopo la caduta dell'impero romano, il paese fu devastato dalle invasioni barbariche. L'ordine venne ristabilito solo grazie all'intervento di Bisanzio. Resta evidente a Sant'Egidio la traccia della dominazione da parte dei Longobardi, che s'insediarono a Faraone e colle Chiovitto. Si creò così un accampamento, struttura di difesa del ducato di Spoleto che contese il borgo a quello di Benevento, per ottenere il controllo strategico della strada Metella e della consolare Salaria. La dominazionee longobarda si esaurì nel 793 per intervento di Pipino il Breve. Carlo Magno, creando il Regno della Chiesa con annessione del Ducato di Spoleto, ne delimitò i confini estromettendo Sant'Egidio. Faraone ricadde sotto l'influenza ed il controllo della badia di Monte Santo. Trasformato in marchesato da Filippo IV, re di Spagna e di Napoli, passò ai signori Caucci di Ascoli Piceno che, per breve tempo, ne ressero le sorti cedendolo successivamente al letterato Alessio Tulli, con titolo di barone. Sant'Egidio ebbe il privilegio di essere considerata, con Civitella del Tronto, città reale e quindi, per tale motivo, esonerata dai tributi feudali fino al 1642. Nel XVIII secolo passò, in parte, al barone Guidobaldi di Nereto. Con l'entrata in vigore del codice napoleonico, su editto di Gioacchino Murat del 1809, fu soppresso il feudalesimo ed istituite le piccole Università e Faraone e Sant'Egidio furono inglobate al circondario di Civitella del Tronto. Con i Borboni, a Sant'Egidio, era attiva la dogana che alimentò il contrabbando e il brigantaggio. Nel suo territorio si ammassarono le truppe borboniche a difesa dei confini durante i moti del 1821 e 1831 e poi delle guerre di Indipendenza. Con l'Unità d'Italia, il Comune di Faraone fu aggregato a quello di Sant'Egidio che assunse il nome atuale con un decreto reale del 23 giugno 1863.
DA VEDERE
La Porta di Faraone è posta nell'omonima frazione ed è l'antico accesso al borgo fortificato risalente all'alto medioevo. Quest'ultimo è attualmente disabitato e in stato di abbandono a causa dell'ultimo terremoto che lo ha gravemente lesionato. Di notevole richiamo, oltre alla porta Faraone, le mure difensive perimetrali. La chiesa di Sant'Egidio Abate risale al XII secolo. In stile romanico a tre navate con abside rotonda, nata come priorato monastico dell'abbazia benedettina di Monte Santo, molto probabilmente è stata costruita su una primitiva chiesa dell'VIII secolo. Le monofore con archivolto in pietra in un solo blocco e strombatura interna costituiscono precisi connotati dell'architettura abruzzese. Le capriate linee sono del XV secolo, così come la facciata rifatta nel 1524. Il campanile fu innalzato nel 1555 dal Vescovo di Ascoli.
FESTE E SAGRE
Carnevale di Sant'Egidio.