26 mag, 2012
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ROCCA SANTA MARIA

Provincia di Teramo
Abitanti  632, altitudine 1073 metri
Municipio: Tel. +39 0861 63122/63314

Risale al 1753,  grazie al Catasto Onciario, la prima testimonianza scritta dell'esistenza di un nucleo abitato nella zona di Rocca Santa Maria. Il paese ha senza dubbio origini più remote, ma i documenti che ne raccontano la storia molto probabilmente sono andati distrutti a causa di incendi. L'abitato del paese fu distrutto nel 1670 per far fronte al brigantaggio che imperversava nella zona. Resti di edifici e antichi muri sono ancora visibili in diversi punti del territorio comunale.  Altre testimonianze farebbero risalire la presenza d'insediamenti nella zona all'epoca romana.  Sul territorio erano esistenti anche antiche università, esistenti già mel XVI secolo, come quelle di Rocca di Bisegno (che raggruppava Faiete, Macchia Santa Cecilia, Pomarolo, Serra),Terra Marricana Montagna (comprendrva Faognano,  parte di Acquaratola e parte di Poggiovalle) e Rocca Santa Maria (Fiume, Canili, Tavolero, Colle, Martese, Fustagnano, Ciarelli, Paranesi, Licciano, Alvelli, Cesa, Riano, Tevere, Castiglione, Forno e Fioli).  Queste furono aggregate a Torricella, ma dopo molte proteste da parte della popolazione tornarono ad essere indipendenti nel 1813. Il territorio di Rocca Santa Maria, immerso nel parco nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga, è stato scenario di uno degli episodi più importanti della Resistenza, nel corso della seconda guerra mondiale. A Bosco Martese, che ricade nel territorio comunale del centro montano, ci fu il primo vero scontro a fuoco tra le bande partigiane e le truppe naziste. In quella zona, durante lo scontro, furono catturati e fucilati sei giovani teramani che facevano parte della bande partigiane. Nel luogo della fucilazione sulla strada tra Paranesi e Ceppo è stato eretto un monumento ai caduti.

DA VEDERE
La chiesa di Sant'Egidio, ad Acquaratola, era nota già nel 1324 e presenta ancora la struttura originaria.  Della chiesa di San Pietro, a Faiete, di cui si hanno notizie fin dal XIII secolo, si notano ancora i muri perimetrali. La chiesa di San Martino di Fioli, anch'essa nota dal 1324, mantiene in parte l'antica struttura e al suo interno ospita un altare barocco, in legno dipinto e dorato, e due statue.  La chiesa di San Giacomo a Licciano è restaurata e tenuta in buono stato. A Macchia di Santa Cecilia, invece, c'è la chiesa di Sant'Angelo. La chiesa di San Biagio, nell'omonima frazione, di origine medievale, è stata completamente ristrutturata. A Fustagnano si trova la chiesa di San Lorenzo,  che è l'edifico di culto principale del comune. Da segnalare anche la chiesa  di San Flaviano a Tavolero, risalente all'ultima parte del XIII secolo e già distrutta all'inizio dell' Ottocento.

PRODOTTI TIPICI
Funghi, insaccati e piatti a base di cinghiale, tartufi.