Il paese, con le case aggrappate ai piedi di un'imponente rupe dominante la vallata del Sangro, è sovrastato dalle rovine del castello, della chiesa di San Nicola e della Madonna del Girone risalenti al X secolo. All'origine il nome del borgo, sorto probabilmente nell'alto Medioevo, era Pizzosterrato, cioè Pizzo (uno dei tre piccoli centri abitati che esistevano nella zona molto prima dell'anno Mille) fuori terra. Fu denominato Pizzoferrato quando gli abitanti, per proteggersi dai briganti, chiusero l'unica entrata del paese con una grande porta di ferro. Nei secoli ebbe vari feudatari, come i Caldora, i d'Aquino e i Monaco. Il paese è stato sempre un importante centro montano fortificato in virtù della sua inaccessibile posizione. Oggi è una località a vocazione turistica, con numerosi itinerari naturalistici, come quello che, attraversando una faggeta, conduce a Scrimacavallo.
DA VEDERE
I ruderi del castello e della chiesa di San Nicola (X secolo) posti sulla grande rupe. Costeggiando un bosco di faggi, si sale verso il monte San Domenico (m 1.612) con la sottostante chiesa rupestre di San Domenico in Silvis.
FESTE E SAGRE
Ultima domenica di luglio: sagra dell'agnello
4 agosto: festa di San Domenico
8 settembre: festa della Madonna del Girone
PRODOTTI TIPICI
Agnello
MERCATO
Venerdì