Pescocostanzo è un centro artistico e culturale di grande rilievo sviluppatosi soprattutto tra il 1400 e il 1700. Una classe dirigente colta e aperta, feudatari generosi, un’economia fiorente basata soprattutto sulla pastorizia e l’economia benedettina, hanno favorito nei secoli la crescita di questo centro, divenuto meta di maestranze lombarde che innestarono la loro cultura e abilità alle tradizioni pescolane. Il borgo, che oggi è riconosciuto tra i più belli d’Italia, ha conservato intatta la sua struttura architettonica e il patrimonio artistico. Case in pietra con i tipici balconi dalle ringhiere in ferro battuto si alternano a palazzi signorili del Cinquecento, Seicento e Settecento. Attraverso le stradine e le scalinate si sfocia in piazzette con le tipiche case col “vignale” sui cui scalini le donne pescolane lavoravano i merletti a tombolo. Sotto le volte a botte delle case botteghe rivive oggi la tradizione artigianale legata all’oreficeria e alla lavorazione del ferro battuto. Oggi Pescocostanzo non è soltanto un luogo d’arte di cultura, ma è una località di villeggiatura estiva ed invernale.
DA VEDERE
La Basilica di Santa Maria del Colle è il monumento più rilevante del paese. La chiesa, iniziata nel XI secolo e ricostruita nel XV secolo, accosta forme rinascimentali al gusto romanico. Sulla facciata si apre un portale pregevole, mentre l’interno, a cinque navate, presenta tele pregiate e arredi sfarzosi. Importanti i soffitti di legno scolpito a cassettoni, le acquasantiere e la cappella del Sacramento con un bellissimo cancello in ferro battuto. Da vedere anche la chiesa di Gesù e Maria, con l’annesso convento dei francescani, e i numerosi palazzi nobiliari rinascimentali.
FESTE E SAGRE
13 agosto: festa di Sant’Antonio
15 agosto: festa dell’Assunta
PRODOTTI TIPICI
Oreficeria, ferro battuto, merletti a tombolo e l’arte casearia.