Un dedalo di vicoli e scalinate scavate nella roccia caratterizzano il paese posto sul versante meridionale della Maiella, alla sinistra del torrente Avello. La leggenda vuole che il borgo prenda origine da un villaggio indigeno denominato “Pinna dei Frentani”, poi chiamato Penna e, infine, Pennapiedimonte in riferimento alla sua posizione pedemontana. Reperti archeologici attestano la presenza di insediamenti sul territorio sin dalla preistoria. Nel 1982, in località Fontana, è stata riportata alla luce una necropoli italica con tombe e reperti databili fra il IV e il V secolo a.C.. Il paese, le cui prime notizie storiche risalgono al XII secolo, ebbe notevole importanza sotto i Normanni e gli Svevi per la sua posizione strategica. Nel Quattrocento era feudo degli Orsini, in seguito appartenne ai Colonna. Fiorente è stata l'arte degli scalpellini, di cui vi è traccia nell'arredo urbano e che continua ad essere praticata. A questa attività è stato dedicato il Museo delle Cave: un percorso all'aperto nei luoghi di estrazione del materiale lapideo utilizzato dagli scalpellini. Dal paese partono numerosi sentieri che conducono alla montagna d'Ugni e al vallone delle Tre Grotte e di Selvaromana. Le belle pareti rocciose fanno del centro una delle mete preferite per gli appassionati dell'arrampicata sportiva. Nel comune si trova la Riserva naturale di Feudo d'Ugni (1570 ettari), una delle più grandi della Maiella.
DA VEDERE
La chiesa parrocchiale di San Silvestro e San Rocco (XVII secolo), con facciata in pietra e campanile realizzati da scalpellini locali, che conserva una tavola raffigurante la Crocifissione (XV secolo) e alcune tele di scuola napoletana del Settecento.
FESTE E SAGRE
16 agosto: festa di Santa Brigida
PRODOTTI TIPICI
Lavori artistici in pietra della Maiella