
MUNICIPIO +39 0864 41114 fax +39 0864 41529 http://www.comunedipacentro.it/
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NUMERI UTILI
Cooperativa Stella Alpina +39 349 1539782
Centro Informazioni Parco Nazionale Majella +39 349 8474470
Associazione Pro Loco +39 0864 41353
Associazione Culturale Pacentrana +39 0864 41102 |
Situato alle pendici settentrionali della Maiella, Pacentro è considerato uno dei paesi più belli d’Abruzzo. Il centro storico ha la tipica struttura medievale e si sviluppa attorno ai resti del Castello dei Caldora. Conteso con lunghe lotte dalle famiglie feudali dei Cantelmo e dei Caldora, il castello, la cui struttura risale al X secolo, faceva parte del sistema difensivo della Valle Peligna. Sotto i Caldora, il castello fu ingrandito e vennero aggiunte due torri e l’ala residenziale. Addentrandosi nel borgo, un dedalo di viuzze percorre il paese e si raccoglie nella piazza lastricata in pietra. Nei dintorni, si trovano antichi palazzi signorili come il Palazzo seicentesco Tonno, Palazzo Avolio e Palazzo La Rocca che ospita il municipio. Gli scorci del borgo, la sua conservazione e il panorama che spazia sulla Valle Peligna, hanno fatto di Pacentro uno dei borghi più belli d’Italia. Dal paese emigrarono, a cavallo tra le due guerre, anche i nonni della pop star Madonna Ciccone.
LA CORSA DEGLI ZINGARI La prima domenica di settembre si svolge la corsa degli zingari, una tradizione secolare che ogni anno richiama migliaia di turisti. Si tratta di una corsa a piedi scalzi (il termine zingaro indica in dialetto colui che cammina scalzo), attraverso un percorso tra rovi e pietre che procurano dolorose ferite ai partecipanti. La gara, probabilmente istituita nel XVIII secolo, si svolge in onore della Madonna di Loreto. I partecipanti si radunano sul colle Ardingo dove apparve la Madonna e corrono dove la Vergine volle che venisse eretta la chiesa in suo onore. Il vincitore riceve un taglio di stoffa per confezionare un vestito. Oggi il premio è simbolico,perché la vittoria consiste nell’abbraccio al vincitore che viene portato in trionfo accompagnato dalla banda musicale. Si narra anche che la corsa venne istituita dai Caldora che, con l’attrazione del premio in stoffa, costringevano i sudditi alla dura prova. Prima di quella degli adulti, si svolge anche una corsa fatta da bambini.
DA VEDERE Il Borgo medievale e le antiche Contrade (sec. XII-XVI), che conservano l’intrico caratteristico di viottoli e i resti dell’antica cinta muraria. Notevoli anche i palazzi gentilizi quattrocenteschi e cinquecenteschi. Il Castello Caldora, edificato a partire dalla fine del 1200 come elemento dello scacchiere difensivo della valle peligna, è uno dei più famosi d’Abruzzo. La struttura, in pietra bianca della Majella e malta, presenta tre possenti torri quadrangolari ingentilite da merlature con coronamento di beccatelli, e tre torrioni cilindrici. La Chiesa Parrocchiale di Santa Maria della Misericordia inaugurata nel 1603, presenta un’imponente facciata e un campanile tra i più alti della valle. all’interno si ammirano le volte coperte di stucchi dei fratelli Feneziani, i confessionali, il coro e il pulpito lignei del XVII sec..Il Convento dei Frati Minori Osservanti, fondato nel 1589, è attualmente adibito a Casa di Riposo e Ostello. Conserva un chiostro affrescato (sec. XVI) con un interessante ciclo pittorico dedicato a San Francesco e la Chiesa dell’Immacolata Concenzione (sec. XVI) al cui interno si può ammirare un maestoso dipinto del pittore fiammingo Spranger. La Chiesa di San Marcello, oggi sede della Confraternita di San Carlo, è la più antica in paese. Edificata originariamente nel 1047 dal monaco casauriense Adalberto, fu distrutta da un incendio e ricostruita nel 1166. Notevole il portale intagliato su cui si legge la data 1697. I “Canaje”, antico lavatoio pubblico costruito con lastroni di pietra, era usato dalle donne del paese per lavare i panni. La Fontana monumentale in Piazza del Popolo, risalente al XVII sec. con iscrizioni e bassorilievi, era probabilmente un’urna sepolcrale.
FESTE E SAGRE
- Settimana Santa: tradizionali riti e processioni delle Confraternite del Paese
- 25 Aprile: festa di San Marco Evangelista (santo comprotettore del paese) e fiera dell’artigianato
- 8 Maggio: festa patronale in onore della Madonna della Misericordia
- Fine luglio: festa del Ritorno dedicata ai pacentrani nel mondo, organizzata dalla cooperativa agricola Rivera
- Inizio agosto: sagra della polta, il tradizionale piatto tipico contadino a base di patate, cavoli e fagioli
- Metà agosto: sagra delle penne all’arrabbiata e festa dell’Amicizia
- Seconda metà di agosto: rievocazione storica “I Caldoreschi” realizzata dall’Associazione Culturale Pacentrana
- Settembre (prima domenica): tradizionale "Corsa degli Zingari” in occasione della festa della Madonna di Loreto
- Ottobre (prima domenica): festa della Madonna del Rosario
- Novembre (prima domenica): festa di San Carlo Borromeo
- 26 Dicembre: “A Pacentro come a Betlemme”, il presepe vivente organizzato dal Gruppo Puoi e ispirato ai “mammuccjie”, il tradizionale presepe pacentrano in terracotta.
PRODOTTI TIPICI Olio, vino e aglio rosso.
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