Il paese è posto in cima a un poggio in bella posizione panoramica: la vista spazia dal Gran Sasso alla Majella, dalla valle del Pescara all'Adriatico. Nel suo stemma appare una noce, e da "Noccius" deriva il toponimo del paese, le cui origini sono oscure: sebbene nell'agro circostante siano stati ritrovati oggetti preromani e romani, la zona appare in documenti casauriensi del IX secolo, sempre senza alcuna citazione esplicita del paese. Il tranquillo borgo conserva interessanti vestigia storico-artistiche.
IL CASTELLO DEI TRABOCCHETTI
Il castello, restaurato di recente, ha origini medievali e si trova proprio al centro del paese con il suo imponente torrione. Nelle sue sale oggi sono ospitati una Collezione di arte contemporanea abruzzese e un centro di ricerca artistica. Come tutti i castelli anche questo è oggetto di leggende popolari. Si racconta, infatti, che avesse dei sotterranei segreti e numerosi trabocchetti. Si parla anche di un passaggio segreto che dal centro del paese portava fuori le mura.
DA VEDERE
La chiesa parrocchiale di Sant’Antonio da Padova con portale cinquecentesco, che conserva all'interno un coro ligneo di fine 700 e alcune tele settecentesche; fuori dell'abitato sorge la Chiesa di San Lorenzo, con semplice facciata di stile romanico e resti di affreschi quattrocenteschi all'interno; sempre di bella tipologia romanica (XI-XII secolo) anche se modificata all’interno nel corso dei secoli, la chiesa della Madonna delle Grazie. Il Convento francescano, trasformato nel palazzo Nanni-Mapei.
FESTE E SAGRE
10 agosto: festa di San Lorenzo
agosto: sagra della porchetta
agosto: sagra delle sagne e fagioli