Navelli è situata sull’omonima piana dove si coltiva il prezioso zafferano esportato in tutto il mondo. Il nome antico Incerulae fu trasformato in Novelli, ovvero unione di nove piccoli villaggi e, successivamente, in Navelli per ricordare la nave che aveva condotto numerosi novellesi a una crociata in Terrasanta. Lo stemma comunale di Navelli rappresenta infatti una caravella con le vele gonfie di vento su cui campeggia una croce d’oro. Il borgo fu fondato dagli abitanti della valle che, per difesa, fra l’VIII secolo e il X secolo, si ritirarono sul promontorio più alto dove costruirono un castello fortificato che domina il paese. Intorno ad esso, in epoche diverse, sorsero diverse case-torri che caratterizzarono l’antico abitato. Sulle rovine del castello, che subì diversi assedi, fu edificato il palazzo Baronale, ora Palazzo Cantucci che ospita un centro di documentazione dell’economia tratturale.
DA VEDERE
La chiesa parrocchiale di San Sebastiano e la chiesa di Sant’Antonio a Civitaretenga, frazione di Navelli.
FESTE E SAGRE
20 e 21 agosto: sagra dello zafferano
PRODOTTI TIPICI
Zafferano, ceci, olio e tartufo.