Le origini del paese sono da ricondurre al periodo medievale. Sono ancora visibili la struttura e alcuni resti del borgo quattrocentesco che sorgeva tra le vallate del Vomano e del Tordino e che oggi costituisce la parte più antica di Morro d'Oro. Nel XII secolo secondo le fonti storiche, la zona era sotto il controllo di Trasmondo di Castelvecchio. Dal 1200 in poi, però, entrò a far parte dei domini dei duchi D'Acquaviva. Nei secoli successivi Morro d'Oro fu controllato dai discendenti dei nobili signori fino a tutto il '700. Nel 1807 il paese era legato sotto il profilo amministrativo a Notaresco. Ma proprio in quell'anno il re di Napoli Gioacchino Murat lo agggregò in via provvisoria a Montepagano. Già dal 1808 Morro d'Oro fu resa autonoma. Il nome deriva dal latino "murus" o "murrum" come la zona era indicata in epoca medievale. Assunse però la denominazione attauale nel 1863, con l'aggiunta di "d'oro" proprio a indicare la fertilità dei terreni e la ricchezza della zona.
DA VEDERE
Sono da segnalare la chiesa parrocchiale di San Salvatore, costruita nel XIV secolo ma ristrutturata, che custodisce al suo interno una statua in terracotta della Madonna databile al XVI secolo, altari e un organo di epoca barocca e I'ex convento di Sant'Antonio Abate trasformato in casa colonica. Questo si trova nella campagna che circonda il paese e mostra ancora un portale trecentesco. L'Abbazia di Santa Maria di Propezzano è collocata fuori dal paese, lungo la pianura della vallata del Vomano e risale al X secolo. Anche questo edificio, in stile gotico romanico e molto suggestivo, presenta un portale riferibile al '300.
FESTE E SAGRE
Maggio: Festa dell'Ascensione
PRODOTTI TIPICI
Vino (montepulciano e trebbiano)
MERCATO
Mercoledì