Situato lungo una criniera di roccia al centro della Val di Sangro, il paese presenta un panorama di rara bellezza, che spazia dalla Maiella al mare Adriatico. Per questo motivo è denominato “terrazzo d'Abruzzo”. Originariamente gli abitanti vivevano in prossimità della cima del monte Vecchio e, in un secondo tempo, intorno al IX secolo, si trasferirono nel sito attuale dove costruirono un castello di cui restano solo poche tracce. Secondo la leggenda, gli abitanti furono costretti ad abbandonare il paese a causa di un'invasione di formiche rosse. In realtà fenomeni franosi determinarono la ricostruzione più a valle dell'abitato. Anticamente il nome del borgo era Montelapidario (“Mons Lapidarius”) e cioè fondato sulla pietra. Fu feudo dei Caldora, dei Colonna, dei Carafa, dei de Segura, dei de Tino e, infine, dei Caracciolo. Il paese, un tempo frazione di Villa Santa Maria, è circondato da pascoli e boschi di querce.
DA VEDERE
La chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo, il cui impianto originale risale al 1500, e la chiesa di Sant'Antonio di Padova costruita nel XVII secolo.
FESTE E SAGRE
19-20 agosto: festa di San Bonifacio
PRODOTTI TIPICI
Olio