Terra di feudatari, Molina Aterno sorge sul fiume Aterno incuneata tra valli e montagne ricoperte di vegetazione a forti tinte di verde cupo. La storia ha lasciato tracce sia nel cuore della piazza centrale di Molina, con piccoli capolavori di architettura, sia nel territorio circostante che ha restituito numerose e importanti testimonianze archeologiche: tombe, steli funerarie e resti di mura. Lungo le sponde del fiume Aterno si possono vedere alcuni mulini, ora non più utilizzati, ma che testimoniano il rapporto tra il piccolo centro e il fiume che ha caratterizzato non solo il paesaggio, ma anche lo sviluppo socio-economico del paese con la pesca di trote e gamberi. I “Ranocchiani”: così, ironicamente, venivano chiamati gli abitanti del paese dai vicini a testimonianza del loro stretto rapporto con l’acqua.
DA VEDERE
Da sostare nella grande piazza della chiesa su cui si affacciano la parrocchiale di San Nicola e il Palazzo Piccolomini. Interessanti, il portale rinascimentale della chiesa e, all’interno, l’altare ligneo, capolavoro di ebanistica tardo rinascimentale. Il Palazzo Picolomini è il monumento più significativo di Molina. E’ un complesso di notevoli dimensioni sviluppato attorno a un cortile fortificato quattrocentesco. Piacevole, la visita alla chiesa di Santa Maria del Colle e a quella rurale di San Pio da poco restaurata.
FESTE E SAGRE
Agosto: sagra delle ranocchie