Disteso su una collina che domina la vallata del fiume Foro, il paese è circondato da una campagna ricca di vigneti e uliveti. Il toponimo, derivante dal latino Aemilius, avvalora l'ipotesi di uno stanziamento sul territorio risalente all'epoca romana. L'attuale abitato si è sviluppato nel periodo medievale attorno al castello già esistente nel X secolo. Il borgo fu feudo di diverse famiglie, tra le quali gli Orsini, i Valignani e i Tedeschi. L'economia è prevalentemente agricola. Per i pregiati vini prodotti nella zona, Miglianico è inserita tra le “città del vino” sull'itinerario enogastronomico “Colline Teatine”.
DA VEDERE
Nel borgo antico, dominato dai resti del castello Masci, si trova la chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo, con stucchi settecenteschi, dove è venerato San Pantaleone, la cui festa, che si celebra il 27 luglio, ispirò al pittore Francesco Paolo Michetti il dipinto “Il voto” e a Gabriele D'Annunzio una delle “Novelle della Pescara”.
FESTE E SAGRE
27 luglio: festa di San Pantaleone
agosto: sagra del vino
agosto: gara podistica Miglianico Tour
agosto: festa dell'emigrante
PRODOTTI TIPICI
Vino
MERCATO
Mercoledì