Terra di artigiani del ferro battuto e del rame, il nome di Manoppello è famoso soprattutto per il Santuario del Volto Santo, meta di pellegrinaggi anche da fuori regione, che vale già da solo una visita. Ma Manoppello non è solo questo, è anche la base ideale per piacevoli escursioni nella zona più selvaggia del Parco Nazionale della Maiella e nell’area di “Piana del Legname”, due territori pieni di sorprese per tutti gli amanti della natura e del relax. E, ancora, la sua posizione sui primi rilievi della Maiella, rende il suo clima particolarmente piacevole, soprattutto d’estate.
DA VEDERE
La chiesa di San Nicola (XIV sec.); la chiesa di San Francesco (XIV sec.); l’abbazia di Santa Maria Arabona (XIII sec.) è la prima abbazia cistercense in Abruzzo che conserva affreschi ed oggetti sacri del XIV secolo. Il centro monastico prese il posto di un precedente tempietto forse dedicato alla dea Bona.
IL VOLTO SANTO
Quello che viene venerato nel santuario di Manoppello è il velo su cui sarebbe rimasto impresso il volto di Gesù. Il lembo di tessuto chiamato Volto Santo non sarebbe altro che la Veronica che si trovava nella basilica di San Pietro a Roma, trafugata e consegnata, secondo la leggenda, da un angelo travestito da pellegrino a un notabile del luogo. Il sacro velo fu donato successivamente ai frati da Donato De Fabritiis di Manoppello nel 1638.
Santuario del Volto Santo: tel. +39 085 859118
FESTE E SAGRE
Seconda domenica di maggio: festa del Volto Santo
agosto: sagra del pecorino
MERCATO
Venerdì e sabato