26 mag, 2012
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GUARDIAGRELE

Provincia di Chieti
Abitanti 9.598, altitudine 575 metri
Municipio: tel. +39 0871 80861
Parco Nazionale della Maiella: tel. +39 0871 800340
Tourist Point: tel. +39 0871 84347

Gabriele D’Annunzio definì Guardiagrele la terrazza d’Abruzzo e non a caso visto che, situata sulle falde della Maiella, ha una splendida vista sul mare Adriatico. Patria di Nicola da Guardiagrele, è la capitale dell’artigianato del rame, del ferro battuto e dell’oro. Il profondo legame della città con la montagna e con l’ambiente è sottolineato anche dalla scelta del Parco Nazionale della Majella di stabilire qui la propria sede. Il territorio era abitato sin dalla preistoria, come attesta la necropoli scoperta nelle contrade Caprafico e Comino, mentre reperti di epoca preromana e romana sono emersi in località Grele e Santa Lucia. La cittadina è di origine altomedievale e viene citata per la prima volta nel Catalogo dei Baroni (1150-1168) come “Grellem”. Nel XIV secolo, quando divenne feudo degli Orsini, ebbe il periodo di maggior splendore avendo anche una zecca propria. L’estate guardiese è ricca di appuntamenti e da anni attira l’attenzione del turista.

DA VEDERE
La  chiesa di Santa Maria Maggiore, che risale al 430 d.C., in cui si conserva la croce processionale di Nicola da Guardiagrele;  il complesso monumentale di San Francesco (metà  XI – XII sec); la torre longobarda  (VII sec.); la chiesa di San Nicola di Bari  (IV sec.); la chiesa di San Silvestro (IV sec.).

L’ARTIGIANATO
Da non perdere una visita alle botteghe artigiane fuori Porta San Giovanni e a quelle nel centro storico. Da comprare: oggetti in rame, ferro battuto, oro, legno e ceramica.

FESTE E SAGRE
Terza domenica di maggio: festa di San Nicola Greco e Sant’Antonio
luglio: festa della Maiella
6-8 agosto: festa di San Donato e Sant’Emidio
agosto: mostra mercato dell’artigianato abruzzese
terza domenica di ottobre: festa di San Rocco e Santa Maria del Popolo

PRODOTTI TIPICI
Apprezzata è la produzione dolciaria e pasticcera dei torroni, degli amaretti, dei fruttini di marzapane. Ma il dolce più famoso sono le tipiche nonché esclusive “sise delle monache”, paste dalla caratteristica forma detta anche “tre monti”. Sono simili nella forma a  tre bignè, la pasta è di soffice pan di spagna ripieno di crema e spolverato di zucchero a velo.

MERCATO
Domenica