26 mag, 2012
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FANO ADRIANO

Provincia di Teramo
Abitanti 420, altitudine 745 metri
Municipio: Tel. +39 0861 95124,  fax +39 0861 958264

Il paese, che fa parte del parco nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga, ha orgini romane. In quell'epoca era conosciuto come Fanum Adriani e proprio a quel periodo fa riferimento la scoperta di resti archeologici interessanti, tra cui queli di un tempio. Il nome deriverbbe da "fanum", termine latino che vuol dire "Tempio" , a cui è stato aggiunto il nome dell'imperatore romano Adriano. Secondo altre interpretazioni, il nome del paese sarebbe legato ad Atri e all'ager hatrianus, che comprendeva quest'area. Un'ulteriore origine sarebbe da ricondurre al dio Hatrianus o Hadrianus, divinità italica della guerra o del fuoco, a cui sarebbe stato dedicato un tempio nella zona databile al II secolo a.C. Stando ad alcune fonti, però, in origine il nome del paese poteva essere Fano Troiano o Traiano e sarebbe stato modificato nell'800. Durante le invasioni barbariche e saracene, anche a causa dell'abbandono della via Cecilia, l'area subì un profondo degrado. Fano Adriano viene citato per la prima volta in documenti della metà del Quattrocento. Successivamente entrò a far parte del ducato di Spoleto e del Regno di Napoli.  Sotto il dominio di Pardo Orsini, il territorio fanese entrò a far parte del marchesato della Valle Siciliana che aveva per capitale Tossicia.  Nel 1806 è stato costituito come Comune autonomo.

DA VEDERE
Il paese conserva antiche abitazioni risalenti ai secoli scorsi. La chiesa parrocchiale fu edificata nel XVI secolo, mentre il portale è della fine del '600. All'nterno si possono ammirare il soffitto in legno e l'altare in stile barocco.  La chiesa dei Santi Pietro e Paolo risale al XIV secolo ed è stata edificata sui resti di un tempio romano. All'interno si trova l'organo realizzato nel 1756 da Adriano Federi.  L'eremo dell'Annunziata si trova sul colle di San Marcello ed è databile al XVI secolo. Sulla vasca dell'antica fonte della Cannalecchia sono impresse sette "F" , epigrafe sul cui significato s'intrecciano leggende e ricerche storiche. La tradizione popolare vuole che quella sigla vada letta come le iniziali di: "Fanesi Fatevi Forti Furono Forti Figli Fanesi".  Molto caratteristici sono anche i "grignetti", vasche di pietra che si trovano poco fuori dal paese, in località Vignole, e che in origine erano utilizzati per la spremitura dell'uva. In cima al colle del'Abetone è collocata la chiesetta dell'alpino a quasi 1.800 metri di altitudine, immersa in un bosco di faggi.

FESTE E SAGRE
Agosto: Sagra della "scrippella"
Capodanno: Falò in piazza
14 febbraio: Festa di San Velentino, patrono del paese
Presepe vivente a Cerqueto

PRODOTTI TIPICI
Funghi, piatti a base di cinghiale