26 mag, 2012
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CHIETI

Provincia di Chieti
Abitanti 55.260, altitudine 330 metri
Municipio: tel. +39 0871 3411
Teatro Marrucino: tel. +39 0871 330470

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Posizionata su un colle che dà sulla Valle del Pescara, a circa 15 chilometri dal mare, Chieti è considerata, insieme all’Aquila, la città della cultura in Abruzzo. Ai piedi della collina negli ultimi decenni si è sviluppata Chieti Scalo, l’area moderna della città con i suoi commerci e la sua vasta zona industriale. Il nome Chieti deriva dal termine italico Teate, ovvero collina boscosa. Secondo la leggenda, la città fu fondata dall’eroe Achille, raffigurato nello stemma del Comune su un cavallo rampante, che la chiamò Teate in onore della madre Teti. L’antica Teate Marrucinorum fu la capitale del popolo dei Marrucini. Nella piena fase dell’Impero divenne municipium romano e si arricchì di numerosi monumenti. Nell’801 venne assediata e distrutta dal re Pipino. Riacquistò importanza con l’annessione al Ducato di Spoleto, quando ebbe il ruolo di frontiera meridionale dell’Impero. Il massimo splendore lo raggiunse sotto il regno degli Angioini, con Carlo I che nel XIII secolo la designò capitale dell’Abruzzo Citra, il territorio alla destra del fiume Pescara. Sebbene l’ascesa dell’Aquila limitò la sua fama, nel XV secolo gli Aragonesi elevarono Chieti a città metropoli degli Abruzzi, con diritto di battere moneta propria in quanto sede arcivescovile. Nel ‘600 e nel ‘700 la città si riaffermò come vivace centro culturale per la presenza degli Scolopi e dei pastori arcadi della colonia di Tegea, nonché per l’attività del marchese Romualdo de Sterlich, partecipe della cultura illuminista.
Chieti ha mantenuto la sua vocazione culturale. Oggi è sede di importanti facoltà dell’Università D’Annunzio, tra cui medicina, farmacia, lettere, psicologia. Il centro storico, attraversato da corso Marrucino, è ricco di antichi palazzi. Eventi, manifestazioni musicali, rievocazioni storiche, appuntamenti e rassegne teatrali e cinematografiche fanno della città una meta immancabile per chi visita l’Abruzzo.

DA VEDERE
I numerosi reperti di epoca romana come le terme e i tempietti; le chiese tra le quali la cattedrale di San Giustino, ricostruita nel Trecento su un preesistente edificio di culto risalente all’XI secolo; il tempietto tardo quattrocentesco, a pianta ottagonale, di Santa Maria del Tricalle: la Villa Comunale; il Museo Barbella e il Museo Archeologico Nazionale (Villa Frigerj) dove è conservato il famoso Guerriero di Capestrano. Da visitare anche il Museo Archeologico “La Civitella” all’interno del Parco Archeologico con l’anfiteatro romano, nella zona della Civitella. Merita attenzione il teatro Marrucino, con il suo splendido sipario dipinto dal pittore napoletano Giovanni Ponticelli, che raffigura “Il trionfo sui Dalmati Partini di Asinio Pollione”. Costruito nella prima metà dell’800, dopo la guerra il Marrucino è rimasto chiuso molti anni prima che il sipario si alzasse di nuovo all’inizio degli anni Settanta. Oggi è Teatro lirico di tradizione e presenta un cartellone ricco di appuntamenti.

MUSEI
Museo archeologico “La Civitella”: tel. +39 0871 63137
Museo Archeologico Nazionale: tel. +39 0871 331668;
Museo-pinacoteca “C. Barbella”: tel. +39 0871 330873

FESTE E SAGRE
Venerdì Santo: processione del Cristo morto
11 maggio: festa patronale di San Giustino
maggio: “Maggio Teatino” con mostre, convegni, concerti e rappresentazioni in costume medievale
giugno: infiorata del Corpus Domini
primi giorni di luglio: Settimana Mozartiana
settembre: festa del SS. Crocifisso a Chieti Scalo

PRODOTTI TIPICI
Vino e olio

MERCATO
Martedì, mercoledì e venerdì