Posto su uno sperone nella media valle del Trigno, da cui si può ammirare un suggestivo panorama, il paese esisteva sin dall'epoca romana, come testimoniano alcuni reperti archeologici, anche se è ricordato per la prima volta in un documento del XIV secolo. Nel 1451 faceva parte della baronia di Monteferrante, concessa dal re di Napoli a Marino Caracciolo. In seguito fu feudo dei d'Avalos, dei Pignatelli e ancora dei Caracciolo. Tuttora è vivo nella tradizione il culto di San Donato, protettore degli epilettici. Il 7 agosto, giorno dedicato al santo, i fedeli affollano la chiesa dove sono conservati i vestiti e la bilancia, per pregare in ginocchio davanti all'urna di vetro e chiedere la grazia.
DA VEDERE
Il borgo antico e la chiesa parrocchiale con la tomba seicentesca dei principi d'Avalos-Pignatelli.
FESTE E SAGRE
7-8 agosto: festa di San Donato, protettore degli epilettici
PRODOTTI TIPICI
Olio
MERCATO
Giovedì