Provincia di Pescara
Abitanti 3.834, altitudine 129 metri
Municipio: tel. +39 085 4470135Il paese sorge su un’altura alla confluenza tra i fiumi Tavo e Fino, ed è circondato da oliveti e alberi da frutta che ne fanno uno dei paesaggi agrari più belli della provincia di Pescara. Le sue origini sembrano anteriori al 1000. Appartenne all’antica Angulum (Città Sant’Angelo), nel 1500 fu posto di guardia per l’affluire di mezzi di trasporto con locande e scuderie. Nel XVII secolo fu sede di una colonia di slavi che orientarono le attività economiche del paese verso i mercati e il commercio. Cappelle divenne comune autonomo solo agli inizi del XX secolo, dopo essere stata frazione di Moscufo fino all’inizio del 1800 e poi di Montesilvano. Dopo il 1830 il barone Rodolfo de Landerset, capitano svizzero alla corte di Napoli che aveva sposato una figlia dei duchi di Città Sant’Angelo, fece rinforzare i declivi dei poggi a rischio frane e costruire gli argini del fiume Tavo, valorizzando il fondovalle con una saggia distribuzione delle acque.
DA VEDERELa chiesa parrocchiale del 1886 intitolata alla Beata Vergine Maria Lauretana; il palazzo comunale con loggiato e torre dell’orologio; palazzo de Landerset del ‘700.
LA COPPA ACERBOLa manifestazione nacque nel 1924 e si impose subito per la buona qualità del tracciato che attraversava l'intero paese. Il circuito di Pescara fu, già dall'inizio, uno dei percorsi preferiti dalle case costruttrici dell'epoca per collaudare le proprie vetture. E grandi nomi come Ferrari, Campari, Fagioli, Nuvolari, Varzi, Fangio, Ascari, Moss e Bandini si cimentarono lungo i grandi rettilinei e le curve delle colline pescaresi. Cappelle sul Tavo, che faceva parte di questo circuito, era famosa per la “esse†nel tratto fra Cappelle e Spoltore.
IL PALIO DELLE PUPELa sera del 15 agosto si svolge il Palio delle pupe che consiste in una gara tra rioni e contrade nel preparare la pupa più bella. Lo "sparo della pupa" acquista il significato di una sfida fatta di sana rivalità tra i contradaioli che si stempera tra i fuochi pirotecnici. Il lavoro inizia nei mesi precedenti nelle varie contrade del Palio e passa anche attraverso l'allestimento della sfilata di carri. La pupa è un fantoccio di cartapesta raffigurante una bella donna, adornato di giochi pirotecnici, all'interno del quale è nascosto un uomo che danza a suon di musica tra lo scintillio dei fuochi d'artificio. Secondo la tradizione i contadini di Cappelle, per ringraziare il buon Dio per le messi raccolte e propiziare un nuovo abbondante raccolto, accendevano dei grandi fuochi che scoppiettavano e facevano scintille, mentre tutt'intorno le genti si davano a canti e balli. Da qui la tradizione del Palio.
FESTE E SAGRE17 maggio: festa di San Pasquale
15 agosto: Palio delle pupe
PRODOTTI TIPICICipolla e aglio
MERCATODomenica