Provincia di Teramo
Abitanti 7.261, altitudine 393 metri
Municipio: Tel +39 0861 56011
Il territorio camplese, compreso tra Ascoli Piceno e Teramo, ha avuto sin dalle epoche più antiche civiltà e insediamenti significativi, come risulta evidente dal ritrovamento di tombe nella necropoli di Campovalano che risalgono al VI-V secolo a.C. Nel 462 a.C. i Romani, dopo una lunga guerra, sottomisero i Sanniti e anche il Pretuzio cadde sotto il loro controllo. I Pretuziani contribuirono ai successi di Roma fino a ottenere la cittadinanza. Dopo l'epoca romana, le più antiche tracce di Campli risalgono al Medioevo e precisamente all'894, quando il paese venne citato in un documento riguardante un cambio di terreno. Nei secoli tra il XIII e il XV il territorio camplese visse un periodo di grande svluppo e fulgore. Nel 1538 Campli passò da territorio demaniale a feudo farnesiano, con la cessione a Margherita d'Austria, figlia naturale dell'Imperatore Carlo V e sposa in seconde nozze di Ottavio Farnese, duca di Parma e Piacenza e nipote di Papa Paolo III. Nel 1600, grazie ad una bolla del pontefice Clemente VIII, Campli ebbe il titolo di città e fu dotata del vescovato. Un terremoto devastante colpì la cittadina nel 1703, distruggendo alcune abitazioni e danneggiando il palazzo del Parlamento. Carlo III di Borbone, figlio di Elisabetta Farnese, nel 1734 successe nel controllo di tutti i territori farnesani, compreso quello di Campli. Dopo 218 anni dalla sua istituzione, il vescovo venne abolito da un concordato tra la Santa Sede e il Regno delle Due Sicilie. Nel 1860 la città fu attaccata dai soldati borbonici e dai briganti che distrussero anche l'archivio comunale. Fu Papa Clemente XIV ad attribuire, il 21 gennaio 1772, il privilegio della Scala Santa alla città di Campli, grazie al paziente lavoro diplomatico dell'avvocato Gianpalma Palma. I 28 gradini in legno, da salire in ginocchio pregando, assicurano ai fedeli l'assoluzione dai peccati e in alcuni giorni dell'anno anche l'indulgenza Plenaria con lo stesso valore di quella che si ottiene a Roma. Lungo la scalinata, nel lato che si sale in ginocchio, ci sono sei dipinti che raffigurano la Passione di Cristo. Nel Sancta Sanctorum è custodito l'altare del Salvatore. La discesa, dopo la penitenza e il perdono, è accopagnata verso l'uscita da dipinti alle pareti che evocano la Resurrezione. Quello della Scala Santa è un rito religioso di grande importanza, legato a una tradizione suggestiva. Sarebbe stato Gesù, salendo e scendendo dal pretorio di Pilato, a consacrare la pietra dei gradini col suo sangue. Dopo decenni di chiusura la Scala è stata restaurata da Tilde Di Giacinto e riaperta a settembre del 1995.
DA VEDERELa chiesa della Madonna della Misericordia, dove tra l'altro fu allestito uno dei primi ospedali abruzzesi, ospita opere pittoriche di notevole interesse. Altri dipinti molto significativi sono custoditi nella cattedrale di Santa Maria in Platea, nel convento di San Francesco, risalente al XIV secolo, nella chiesa di San Paolo e nella vicina Scala Santa, nel convento di Sant'Onofrio. Da segnalare, nelle vicinanze del paese, anche il convento di San Bernardino, fondato nel 1449 da San Giovanni da Capestrano, la chiesa trecentesca di San Giovanni Battista, a Castelnuovo, e la chiesa di San Pietro di Campovalano. A Campli si trovano inoltre palazzi medievali e rinascimentali di grande bellezza, come quello annesso al convento di San Francesco e oggi sede del museo archeologico, il Palazzo del Parlamento, risalente al XIV secolo, noto anche come Palazzo Farnese e sede del municipio, la porta Angioina, a Castelnuovo, e la torre dei Melatino, a Nocella.
FESTE E SAGREAgosto: Sagra della porchetta
PRODOTTI TIPICIPorchetta
MERCATODomenica