L’Aquila è il capoluogo della regione Abruzzo. Situata in una conca sulle sponde del fiume Aterno, è uno dei comuni italiani più popolati tra quelli posti oltre i 500 metri di quota. Città di grandi tradizioni storico-culurali, è sede dell’università con le sue nove facoltà, di istituzioni stabili in campo musicale, teatrale e cinematografico. La storia dell’Aquila inizia nel 1245, con la sua fondazione attribuita a Federico II di Svevia anche se poi, successivamente, nel 1253, la sua completa realizzazione si ebbe sotto il regno di Corrado IV. Furono gli abitanti dei castelli della conca aquilana, 99 secondo la tradizione, ad unirsi in un unico grande centro. La città sviluppò poi una sua organizzazione autonoma con un podestà, un consiglio e una sede vescovile. Alleata della Chiesa, durante la contesa tra papato ed impero, fu distrutta nel 1259 dall’imperatore svevo Manfredi e riedificata due anni dopo da Carlo D’Angiò che la cinse anche di mura. In questo periodo venne costruita la basilica di Santa Maria di Collemaggio dove nel 1294 fu incoronato Papa Pietro da Morrone con il nome di Celstino V. Fedele agli Angioini durante le lotte con gli aragonesi, L’Aquila venne remunerata, a testimonianza della sua fedeltà, dalla regina Giovanna II che le concesse una serie di privilegi che incrementarono lo sviluppo economico e sociale della città, facendola divenire il centro più importante dopo Napoli. Nel 1532, da Don Pedro di Toledo, vicerè di Napoli, fu costruito un forte, impropriamente detto castello, per reprimere gli aquilani che si erano ribellati agli spagnoli schierandosi con i francesi. Il castello, che non fu mai usato dal punto di vista militare, è a pianta quadrata con possenti bastioni, ed è il fulcro della città; ne rappresenta quasi lo stemma e oggi ospita il Museo nazionale d’Abruzzo, il più importante della regione. La città, che partecipò attivamente ai moti rivoluzionari per l’unità d’Italia, divenne capoluogo della regione nel 1860. Oggi, l’Aquila è un fiorente centro culturale con storiche istituzioni teatrali e musicali. Tra queste, la Società Aquilana dei concerti Bonaventura Barattelli che da oltre 60 anni ha ospitato grandi direttori d’orchestra e i concerti dei musicisti più importanti. Il teatro ha una grande storia con il Teatro Stabile d’Abruzzo, TSA, uno dei 18 teatri stabili italiani. Il cinema è invece rappresentato dall’Istituto cinematografico dell’Aquila fondato da Enrico Lucci, ente stabile di produzione e diffusione della cultura cinematografica.
LA PERDONANZA CELESTINIANA
Il 28 e il 29 agosto si rinnova il rito solenne della Perdonanza, che ricorda quando Celestino V emanò, nel 1294, dalla basilica di Collemaggio, una Bolla con la quale concedeva l’indulgenza plenaria a tutta l’umanità. La Bolla, che introduce i concetti di pace e solidarietà, poneva come condizione per ricevere l’indulgenza l’entrata nella basilica di Collemaggio, nella notte tra il 28 e il 29, e l’essere pentiti. Così, in quella data, viene rievocato il rito che inizia la sera del 28 agosto con l’apertura della Porta Santa della basilica da parte di un cardinale designato da parte della chiesa. Nel primo pomeriggio, intanto, la città è attraversata da un corteo i cui personaggi più importanti sono la Dama della Bolla e il Giovin Signore. La Bolla del Perdono rimane esposta per un giorno all’interno della basilica di Collemaggio e viene riportata in Comune la sera del 29 agosto, dopo la chiusura della Porta Santa ad opera dell’arcivescovo dell’Aquila.
LA BASILICA DI SANTA MARIA DI COLLEMAGGIO
E’ la più famosa chiesa dell’Abruzzo, fatta erigere nel 1287 da Pietro da Morrone che vi fu incoronato Papa. L’imponente facciata a lastre bianche e rosa, incastona i tre portali con i rispettivi rosoni riferibili al Quattrocento. Sul fianco sinistro, si trova la Porta Santa che, la sera del 28 agosto, apre i battenti alla massa dei penitenti. L’interno, a tre navate, è solenne e presenta altari barocchi e il mausoleo di San Pietro Celestino. Pregevoli sono i pavimenti con disegni geometrici in pietra bianca e rossa e le pareti affrescate.
LA FONTANA DELLE 99 CANNELLE
La fontana è l’altro monumento simbolo della città. Progettata nel 1272, è composta da due vasche e da 99 maschere di pietra tutte diverse, ognuna con una cannella da cui esce l’acqua. Secondo la tradizione, i 99 mascheroni rappresentano i signori, appartenenti ai 99 castelli adunati da Federico II, che fondarono la città.
IL CASTELLO SPAGNOLO E IL MUSEO D’ABRUZZO
Il castello spagnolo dell’Aquila è una delle fortezze più grandiose e meglio conservate dell’architettura militare. A pianta quadrangolare con quattro bastioni, è oggi sede del Museo nazionale d’Abruzzo. Nel Museo, diviso in varie sezioni, si trovano i documenti più importanti dell’arte regionale, dalle suggestive icone e sculture medievali ai capolavori dell’età rinascimentale.
DA VEDERE
La chiesa di San Bernardino iniziata nel 1454. Distrutta dal terremoto nel Settecento, oggi si presenta nella sua veste barocca con il soffitto in legno e oro zecchino, mentre tele di artisti adornano le cappelle laterali.
FESTE E SAGRE
Agosto: Perdonanza celestiniana