Il paese domina la vallata del fiume Nora e deve il nome agli alberi di carpino, o carpinella, che ricoprono le colline circostanti. Le sue origini sono narrate nella Chronica, scritta nel XII secolo dal monaco Alessandro per tramandare le vicende dell'abbazia fortificata di San Bartolomeo fondata nel 962. Di essa resta solo la chiesa, edificata alla fine del XII secolo su un precedente edificio. La sua funzione difensiva è evidenziata dalla massiccia torre quadrata che si erge sul lato sinistro. L'edificio è immerso in un suggestivo scenario ricco di boschi, ruscelli e grotte, come quella del Mustaccio, rifugio di briganti. Una leggenda narra che nelle stanze sotto la grotta, alle quali si accede attraverso un pozzo, sia ancora nascosto un ricco tesoro di monete d'oro.
DA VEDERE
La chiesa di San Bartolomeo del XII secolo
FESTE E SAGRE
25, 26 e 27 agosto: feste di San Bartolomeo, Sant’Agata e San Carlo
PRODOTTI TIPICI
Olio