26 mag, 2012
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NUOVO MONDO

Silvia Occhiuto Il 2012 sarà l'anno della fine del mondo. Tra profezie Maya, crisi, precariato, esasperazione, violenza sembrerebbe proprio di sì. Gli uomini si dimostrano più deboli, stiamo assistendo ad un momento in cui l'equilibrio è fragile come un bicchiere di cristallo. Nonostante tutto stiamo andando verso una lenta ripresa. Periodi come questi non sono altro che il culmine di un malessere che sta per estinguersi.

Ci vorrà del tempo per ricostruire un Paese insieme a tutti i suoi cittadini. C'è chi affronta la possibilità di fare sacrifici con ottimismo, chi con rassegnazione, chi come male minore, chi non ha la forza sufficiente per riemergere.

Si tirano le somme, si riscopre la fiducia e la solidarietà verso le persone su cui si è sempre contato, le famiglie, e gli amici di facebook non contano più così tanto. Guardando al futuro molti preferiscono credere alla profezia per il dicembre 2012, come fosse l'unica certezza del domani.

La storia è un ciclo di eventi che si sussegue, benessere, crisi, di nuovo benessere. Alcuni vengono coinvolti maggiormente di altri, vengono investiti dalle problematiche sociali e politiche, tutti da quelle culturali. Quella storia che si studia sui libri ora tocca viverla, subirla, portarla avanti, ognuno con i propri mezzi, con le proprie possibilità, per se stessi e per gli altri.

Forse questo inverno sarà la fine di UN mondo, l'inizio di uno diverso non necessariamente migliore o peggiore, semplicemente nuovo.



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