Mercoledì 30 Marzo 2011 02:15

Il mondo ci sta mettendo alla prova. Il terremoto in Giappone, le bombe sulla Libia. Tragedie naturali da cui non si può scappare si susseguono a drammi che l'uomo stesso provoca contro i suoi simili.
Ci sono fenomeni naturali che non ti lasciano scampo, troppo veloci, troppo potenti, improvvisi. Anche alcune questioni politiche generano vittime. Un'onda anomala e una bomba, una scossa e un fischio, cosa hanno in comune? Spazzano via quello che travolgono. Quali sono le differenze? La prima dipende da particolari vibrazioni della crosta terrestre, l'altra è un uso volontariamente distruttivo di esplosivo.
Gli aggiornamenti sul numero delle vittime in Giappone sono sulla rete, sui quotidiani, in TV e sono strazianti. Il video del muro d'acqua che viaggia a velocità lampo ha già fatto il giro del mondo per volontà di informare o gusto del “catastrofico”.
Un evento simile è uno shock per tutti, a preoccupare maggiormente è però l'assuefazione a determinati scenari drammatici, il fatto che nonostante la vita dell'uomo sia già così labile ci sarà sempre chi passerà sopra quella degli altri per un tornaconto personale, l'uso della violenza contro chi cerca di affermare i diritti negati.
Quello che trovo guardandomi intorno non mi piace, non mi incoraggia. Anziché chiudere gli occhi però li spalanco ancora di più e vedo che ci sono altre persone capaci ancora di indignarsi, di non passare sopra a quello che succede, che sono capaci di mettersi nei panni degli altri e un po' di ossigeno torna a circolare nei polmoni.
Aggiungi commento
Comportati da persona civile e usa il linguaggio che useresti davanti a tua madre.