Giovedì 27 Maggio 2010 01:01

Cari lettori,
da oggi voglio portarvi con me nella vita reale della generazione90. Voglio farvi scoprire la quotidianità, voglio rendervi partecipi delle nostre piccole e grandi battaglie, dei nostri incontri, del nostro modo di pensare.
Voglio che conosciate i nostri valori: quelli nuovi nel bene e nel male, quelli vecchi che continuiamo a custodire come un vestito consumato che non passa mai di moda. Se vorrete seguirmi resterete sorpresi dalle somiglianze tra noi e la generazione dei nostri genitori, di come i sentimenti che ci leghino agli altri siano sempre gli stessi nonostante il nostro rapporto con il mondo sia cambiato e si evolva continuamente.
Voglio farvi ascoltare la nostra musica, farvi vedere quelle debolezze che ci spaventiamo di mostrare, le paure che cerchiamo di evitare. Voglio che sia la generazione90 a parlare di se stessa non il telegiornale, i libri di Moccia, i telefilm americani.
Voglio raccontarvi quanti ostacoli dobbiamo affrontare, quanto sia facile uscire fuori strada, perdersi, scegliere la strada più facile e di quanti ragazzi riescano a non cadere nonostante tutto.
Se vorrete mettere in gioco le vostre convinzioni o semplicemente seguire il percorso di questa generazione dell’ultimo decennio del 1900 vi invito a leggere questa cronaca a presa diretta. In un mondo dove tutti si spogliano senza ritegno e senza freni, noi proponiamo di mettere a nudo i nostri pensieri.
Oggi a Roma c’è il sole dopo giorni di nuvole grigie, è il momento di stringere i denti per gli studenti delle università : tra poche settimane inizierà la sessione estiva degli esami, quella che mette a dura prova la nostra concentrazione: sole e distrazioni fuori casa, libri e doveri dentro…
Cosa sceglieremo noi? Noi ragazzi della generazione90 ? Come disse una volta un grande saggio di nome Quelo (personaggio di Corrado Guzzanti ne "L’ottavo nano"): la risposta è dentro di voi ma però è sbagliata!
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