Mercoledì 03 Novembre 2010 20:49

Cosa accade quando un gruppo di amici si ritrova insieme per festeggiare uno di loro? Succede che i giorni durano ventiquattro ore e la notte diventa il loro mondo. Ci sono quelle sere in cui ci sentiamo padroni della strada, balliamo se sentiamo arrivare della musica, scherziamo su tutto.
C'è la voglia di essere liberi dal normale scorrere delle nostre vite. Siamo architetti, costruiamo i nostri ricordi minuto dopo minuto, fotografiamo quegli istanti con gli occhi e con le macchinette digitali.
Cantiamo a squarciagola tra gli sguardi di chi passeggia tranquillo per il corso. Sappiamo di vivere momenti irripetibili e vogliamo renderli memorabili: il festeggiato finisce in una fontana, o ci si ritrova ad affrontare 12 chilometri a piedi per mancanza di mezzi...e vi assicuro che capita davvero.
Pensate all'improbabile, torneranno in mente i vent'anni alle vecchie generazioni e i ricordi recenti alla generazione 90, noterete che eravate sempre minimo in due. L'amicizia ci fortifica, siamo le facce di un puzzle che combacia in tutti i suoi pezzi e finché le tessere continuano a stare unite il quadro è completo, non manca davvero nulla.
Lascio che sia Woody Allen a concludere così: “La vita è sostanzialmente tragica: ma qualche volta riesce ad essere meravigliosa.”
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