| Vinitaly, buyers stranieri incontrano aziende abruzzesi |
| Economia - Eventi |
| Lunedì 12 Aprile 2010 19:49 |
I vini abruzzesi conquistano i mercati internazionali: nell'edizione numero 44 del Vinitaly di Verona, ai prodotti vitivinicoli della terra d'Abruzzo si sono interessati operatori commerciali collegati con importanti canali di distribuzione di Stati Uniti, Canada, Giappone, Olanda, Francia, Germania, Sud Africa, Ungheria, Svezia, Singapore ed anche India
. Durante la rassegna internazionale, oltre a numerosi e fruttuosi contatti, alcune aziende hanno firmato numerosi ordinativi. Il dato è emerso dalle risultanze dell'incontro tra 20 buyers stranieri e 66 delle 86 aziende abruzzesi presenti al Vinitaly. Una scelta, fortemente voluta dall'assessore all'Agricoltura, Mauro Febbo, dall'Arssa e dall'Enoteca regionale, che ha rappresentato l'assoluta novità dell'edizione 2010 e che si è rivelata estremamente azzeccata ma soprattutto è stata molto apprezzata dai produttori del territorio regionale che hanno verificato la concreta opportunità di ampliare il portafoglio clienti e quindi le entrate economiche. E tutto ciò nonostante la crisi economica in atto a livello mondiale ed al di là del dato, non trascurabile, della flessione di presenze straniere che ha subito il Vinitaly di quest'anno. I buyers stranieri hanno mostrato molto interesse per i vini abruzzesi: oltre al Montepulciano, molto gettonati sono risultati i nuovi prodotti messi in campo per allargare la gamma dell'offerta: su tutte la spumantistica, produzione innovativa in Abruzzo, i vini autoctoni, come Cococciola, Passerina e Pecorino, molto pprezzati soprattutto nel nord Europa, ed i passiti. Preferenze emerse chiaramente nel corso delle degustazioni condotte dall'abruzzese Adua Villa, eno-gastronoma de "La Prova del Cuoco" di Rai 1, nonché ambasciatrice del vino abruzzese nel mondo, nomina ricevuta in occasione del G8 del luglio scorso dell'Aquila. "La scelta di mettere in contatto le aziende con importanti buyers stranieri è stata vincente - ha spiegato l'assessore all'Agricoltura, Mauro Febbo - ed è rientrata nel nutrito carnet di iniziative messe in campo dall'assessorato per contrastare la crisi che non è legata alle vendite ma al calo dei prezzi che oscilla tra il 20 e il 25%. Per far fronte alla crisi - ha proseguito Febbo - l'altro indirizzo seguito è stato quello di individuare prodotti di grande qualità per allargare la gamma dei vini affiancando al cavallo di battaglia Montepulciano, la spumantistica, gli autoctoni ed i passiti". Febbo ha sottolineato che le degustazioni hanno fatto registrare un importante successo. "E' stata una edizione proficua e positiva, vogliamo proseguire su questa strada - ha detto ancora l'assessore - il Vinitaly 2010 ha evidenziato il fatto che l'Abruzzo, dopo la tragedia di un anno fa, ha reagito con forza, passione e determinazione. E la straordinaria vetrina che ci è stata concessa quest'anno con l'onore di tagliare il nastro dell'inaugurazione con il ministro dell'Agricoltura Zaia, è servita molto all'Abruzzo ed al nostro sistema produttivo vinicolo ed olivicolo". Infatti, accanto al Vinitaly si è svolto anche il Sol, il salone internazionale dell'olio extravergine di qualità, che ha visto le aziende abruzzesi ottenere ben sei gran menzioni. L'andamento in controtendenza delle aziende abruzzesi è stato sottolineato anche dal presidente del Centro interno delle Camere di Commercio, Silvio Di Lorenzo, struttura che ha collaborato fattivamente con assessorato, Arssa ed Enoteca regionale per l'organizzare al meglio la presenza del sistema Abruzzo a Verona. "Tra il 2008 e il 2009 - ha spiegato Di Lorenzo - il mercato del vino ha risentito enormemente della crisi internazionale, ma l'Abruzzo è andato in controtendenza registrando addirittura una crescita in valore e in volume del +4,4% nelle esportazioni rispetto al calo della media italiana (-5,7%) e al calo a doppia cifra di molte regioni famose. Questo è avvenuto - ha proseguito - per la capacità delle nostre aziende di affermarsi mantenendo un buon rapporto qualità/prezzo dei nostri vini, una delle armi vincenti sia in Italia, sia all'estero, come dimostrano i dati che nel periodo 2003-2008 parlano di cifre doppie nelle esportazioni con +62,44% rispetto alla media italiana di +33,42%". Intanto, nei prossimi giorni l'assessorato all'Agricoltura e l'Arssa terranno una riunione operativa con le aziende vitivinicole per fare il bilancio di questa edizione e registrare suggerimenti per migliorare il livello nell'edizione 2011. Oggi l'Abruzzo conta in totale oltre 20.000 produttori viticoli, che lavorano una superficie vitata di circa 35.000 Ha, il 5% del territorio nazionale. L'Abruzzo ha, inoltre, una produzione totale di quasi 3,5 milioni di ettolitri, di cui 1,1 milioni di Hl sono produzioni Doc. |


I vini abruzzesi conquistano i mercati internazionali: nell'edizione numero 44 del Vinitaly di Verona, ai prodotti vitivinicoli della terra d'Abruzzo si sono interessati operatori commerciali collegati con importanti canali di distribuzione di Stati Uniti, Canada, Giappone, Olanda, Francia, Germania, Sud Africa, Ungheria, Svezia, Singapore ed anche India
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