Vino, 29 produttori chiedono aiuti anti-crisi
Economia - Aziende
Mercoledì 28 Aprile 2010 15:06
Grappolo d'uvaUn intervento straordinario ed urgente nel settore vitivinicolo è quanto chiedono 29 presidenti di cantine sociali delle province di Chieti, la seconda in Italia per produzione, e Pescara. In un documento inviato ai vertici amministrativi e politici nazionali e locali, sindacati di categoria e sindaci dei comuni interessati, le imprese sottolineano che "le due province abruzzesi hanno il 95% della produzione regionale di vino con 13 mila famiglie interessate".

In merito allo stato di crisi in cui versa la produzione locale i presidenti della cantine dicono "ciò che lascia perplessi è che tra i settori in crisi non viene mai menzionata l'agricoltura, da sempre trainante per la nostra economia. Il settore vitivinicolo è la dimostrazione più lampante della crisi di settore. La viticoltura non assicura più reddito e redditività alle imprese. I viticoltori ora sono più interessati alla graduatoria delle estirpazione che non alla programmazione della prossima campagna.

I vigneti non hanno più un ruolo economico e culturale. L'Ocm vino prevede per il futuro la vendemmia verde, cioé buttare i grappoli a terra nei mesi di maggio e giugno; una ulteriore mortificazione per chi coltiva, i quali dovranno gettare uva che darebbe ottimo vino".

Secondo le cantine "si aiuta solo la grande industria, mentre è giunta l'ora di ridare fiducia al sistema attraverso intervento straordinari ed urgenti per il nostro settore".

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