26 mag, 2012
 40 visitatori online

LA MELA MORSA

Saverio Occhiuto Ci sono persone che non ti lasciano mai, anche dopo essere passate a miglior vita. La loro grandezza resta nelle cose che hanno fatto o nelle loro frasi celebri. Steve Jobs, il papà di Apple, è una di queste. Ai ragazzi diceva: restate affamati, restate folli. Mai, comprate un iPade di ultima generazione.

Il simbolo della mela morsa accompagna da qualche decennio anche me, io che da bambino ero stato abituato ad associare quella immagine al peccato originale, a streghe cattive.

E’ vero, come ha affermato il presidente Obama, che quest’uomo ha cambiato il mondo, le nostre vite. Qualcuno lo ha definito poeticamente l’ingegnere dei sogni.

Ora, anche gran parte del mio tempo scorre davanti ad un pc. La mia vecchia Lettera 32, con cui ho iniziato a fare questo mestiere, è lì, su una piccola scrivania, a ricordarmi come eravamo.

Roba da archeologia industriale che vale però la pena  tenersi stretta. Perché a pensarci bene la mia è la prima, e sarà anche l’ultima generazione, ad avere conosciuto il passaggio dalla tastiera di una vecchia macchina da scrivere a quella di un computer.

I nostri padri e i nostri nonni avevano vissuto un evento ancora più epocale: il passaggio dalla radio alla tv, il suono che diventa immagine.

Grazie allora Steve, ingegnere dei sogni, per averci regalato il futuro. Tu che parlavi con il cuore in mano ai ragazzi delle università statunitensi, riuscirai però a perdonarmi lo sguardo di tenerezza che rivolgo ogni tanto alla mia piccola Olivetti lettera 32.

Non sai quanti pezzi ho scritto facendomi i calli su quella tastiera di metallo mordendo una mela…



Addthis

Aggiungi commento

Regolamento:
Comportati da persona civile e usa il linguaggio che useresti davanti a tua madre.


Codice di sicurezza
Aggiorna

Commenti