Lunedì 19 Settembre 2011 10:05

Ilona Staller, in arte Cicciolina, va in pensione. Ma non lascia le scene a luci rosse. Anzi, dal sito del Corriere della Sera annuncia che il 23 di questo mese sarà al Jolly & Pupe di Chieti, dove si esibirà a seno nudo: “Me lo posso ancora permettere”.
L’onorevole, che ha seduto sui banchi della Camera dei deputati dal 1987 al 1992, si è vista recapitare il primo assegno della pensione di parlamentare: circa 3.000 euro lordi al mese.
Perché la legge è ancora questa: una sola legislatura e sei a posto per tutta la vita.
Lei assicura di avere persino dimenticato che al compimento del sessantesimo anno di età avrebbe incassato questo modesto vitalizio. Ma non è assalita da alcun senso di colpa.
“La legge non l’ho fatta io, sarei anche disposta a versare tutto in beneficenza, se lo facessero anche gli altri. E poi ho lavorato duro per guadagnarmi quel seggio in Parlamento”.
Ecco, su quel lavorato…duro potrebbe già scattare una battuta da caserma, ma sarebbe troppo facile.
Il fatto è che l’ex deputata del “partito dell’amore” (qualcuno ha anche copiato lo slogan in epoche più recenti), svela di avere versato il 60% della sua indennità di parlamentare a un avvocato che scriveva per lei le proposte di legge da portare in aula.
Affettività dei detenuti, parchi dell’amore, insegnamento del sesso nelle scuole…
Ora, a 60 anni suonati, è il momento del meritato riposo.
Scrivo questa nota dopo avere staccato al telefono con mia figlia, di rientro a Roma alle 6 del mattino da un paesino laziale: papà, sul treno è pieno di pendolari, studenti, operai, impiegati….
Loro sì che non sanno cosa significa lavorare….duro. Ma prima o poi la pensione arriverà, coraggio: basta chiudere gli occhi e lasciarsi andare ai piaceri del partito dell’amore prima di essere risvegliati bruscamente dal controllore…
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