Martedì 13 Settembre 2011 10:42

La sessualità fa parte di quella sfera così intima e personale della razza umana dove è sempre difficile introdursi attraverso schemi precostituiti e giudizi sommari: generalizzando si corre sempre il rischio di dire delle banalità, di restare in superficie.
Qualche domanda però inizi a portela di fronte a questa vicenda del bondage, il gioco erotico giapponese che è costato la vita ad una ragazza di 24 anni.
Approfondendo l’argomento abbiamo scoperto che c’è gente che paga fior di quattrini per partecipare a corsi di questo tipo, dove ti insegnano che un brivido erotico può arrivare anche così, stando legato penzoloni ad una barra d’acciaio.
Ora, con tutta la fantasia possibile, ho provato ad immaginare dove si nasconde il pathos, la carica emotiva in quel groviglio di corpi appesi a gambe all’aria come capretti, ma non ci sono arrivato.
Sento già una voce: sei antico!
E’ possibile che non avendo mai partecipato a un corso di bondage non saprò mai cosa sia davvero il paradiso dell’eros.
Mi limiterò a seguire l’istinto del corpo, come ci ha insegnato il mondo animale, e ad andare dove ti porta lui, non una carrucola.
Una volta si diceva: non ti ha detto niente la mamma?
Ora la musica è cambiata: hai letto quel manuale di ingegneria idraulica? Altrimenti oggi rischi di andare in bianco…..
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