Domenica 01 Maggio 2011 01:10

La congiuntura economica e il macigno del debito pubblico non ci consentono manovre di sviluppo. Il nostro pil cresce al passo di una lumaca, mentre i paesi asiatici volano. La nostra politica interna è avvitata su se stessa
, con una maggioranza che si regge ormai solo sul collante delle poltrone di sottosegretario e su personaggi folcloristici e “irresponsabili” : oggi qua, domani là.
L’opposizione fa ancora peggio, incapace di proporre un’alternativa credibile a Berlusconi e alla sua Armata Brancaleone.
L’Obama italiano, il messia in grado di risollevare le sorti della patria, non si vede neanche all’orizzonte. Montezemolo scalda i motori ma è sempre fermo allo start. Il Quirinale è dormiente.
In questa Italietta ridicola e patetica ci sono i nostri giovani, che affollano le scuole e le università con il loro carico di sogni, di illusioni, costretti a confrontarsi ogni giorno con una realtà provvisoria e priva di riferimenti “alti”.
Un paese che ha da tempo ammainato le sue bandiere ha poco di cui rallegrarsi, con i giornali del padrone che titolano così sulla giornata del 25 aprile: “ I nonnetti col pannolone in marcia verso Arcore”.
Mentre l’unico che dovrebbe stare a casa o ai giardinetti col pannolone va in giro a far danni con la sua maschera da clown, strappando solo finti sorrisi con il suo humor nero.
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