Lunedì 28 Febbraio 2011 20:09

Ho chiesto ad un amico egiziano, un giovane medico che vive in Italia ormai da qualche anno, di spiegarmi cosa era accaduto nel suo paese e cosa sta avvenendo in questi giorni nella Libia di Gheddafi.
Ha risposto che in Egitto, quella che è stata definita una rivolta di popolo, ha soprattutto il volto di alcuni giovani laureati, ingegneri, matematici, fisici…., che ponevano una domanda semplice ai loro governanti: “Ci avete fatto studiare, abbiamo preso un diploma, un titolo accademico, una specializzazione. E ora ci dite che nel nostro paese non ci sarà alcuna prospettiva per noi !?”.
Dunque non solo la rabbia di un popolo affamato, piegato da decenni di dittatura, da regimi che hanno accumulato potere e ricchezza nelle mani di una ristretta oligarchia.
Il vento di rivolta che attraversa il Nord Africa assomiglia a qualcosa che abbiamo già visto nella Vecchia Europa, a partire dal Sessantotto.
Lo stesso amico egiziano conferma: “Se quei giovani non avessero studiato, se non avessero aperto la loro mente sui libri, forse questa rivoluzione non ci sarebbe mai stata”.
Un breve dialogo di pochi minuti che mi ha fatto pensare.
In Italia sono in molti a chiedersi perché, in una nazione dove un giovane su tre è disoccupato, migliaia di operai sono in Cassa integrazione e i nostri governanti hanno raggiunto il livello più basso di sempre sul piano dell’etica pubblica e privata, nessuno scende in piazza con i forconi.
Io credo che questo non accada perché, mentre i nostri atenei sono pieni di giovani in gamba, dotati di coscienza critica e di grande capacità di analisi rispetto al loro tempo, fuori c’è ormai una società narcotizzata dal pensiero unico della Tv commerciale.
Sarà un’ovvietà, un luogo comune. Ma quelli che Vance Packard chiamava già all’inizio degli anni ’60 “i persuasori occulti”, hanno vinto. Qualcuno dirà: bene, hanno evitato che anche l’Occidente si tramutasse in un bagno di sangue. O, più semplicemente, ci hanno raccontato un mondo inesistente, una felicità virtuale che annega tra le bollicine di uno shampoo miracoloso.
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