Mercoledì 19 Gennaio 2011 17:31

Era fidanzato e neanche il direttore di Chi, Signorini si era accorto di nulla. Dunque Berlusconi avrebbe una compagna fissa. Dopo l’addio di Veronica il nostro premier non è più costretto a trascorrere in solitudine le sue serate.
O, al massimo, in compagnia di Apicella e Bondi che strimpellano qualcosa per tirarlo su.
E’ proprio questa l’obiezione dei suoi legali: come avrebbe potuto Berlusconi tenere quel comportamento festaiolo e orgiastico di cui parlano i pm di Milano in riferimento al caso Ruby? La sua fidanzata non lo avrebbe mai consentito.
Già, del resto basta immaginarla la fidanzata del premier. Una donna retta (orizzontalmente avrebbe detto Cetto Laqualunque), probabilmente fuori dal giro dello spettacolo e dei cataloghi di Lele Mora, che biasima chi cerca di fare carriera offrendo a B. il lato A. o, sdraiabilmente (per dirla sempre con Cetto) tutti quelli contemplati dal resto dell’alfabeto.
Lei sta accanto al suo Cavaliere solo per amore, quello vero, quel sentimento alto che non ammette tradimenti, né di essere condiviso con alcuno, neanche con Emilio Fede.
Sarebbe pronta a seguire B. anche in una capanna, magari prestata dall’amico Gheddafi in caso di improvvise disgrazie.
Per lei i soldi, il potere, la carriera facile, non contano niente. A lei basta guardare il suo Silvio negli occhi per scoprire….
Ecco caro Ghedini, è qui che ti voglio: la frase dovrai completarla tu per convincere i giudici di Milano che sei un principe del Foro e il tuo assistito un principe delle favole di Disney perseguitato dal male. Ma la vedo dura, come disse sempre Cetto scrutando lo specchio magico di Cenerentola…
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