Mercoledì 08 Settembre 2010 09:31

Durante il discorso di Gianfranco Fini alla festa Tricolore di Mirabello mi è tornato in mente il ritornello di una bella canzone di Gaber che molti ricorderanno…”ma cos’e' la destra, cos’e' la sinistra…”.Più il presidente della Camera si produceva nella sua reprimenda contro Berlusconi,
più mi domandavo che figurone avrebbe fatto il segretario del Pd, Bersani, se avesse riprodotto quel discorso tale e quale in un suo comizio.
Fini commosso, tra le bandiere e le lacrime dei militanti di Mirabello accorsi a migliaia ad applaudire il loro leader, con quei fendenti lanciati contro il capo del governo. Per un attimo ho chiuso gli occhi e mi è apparso Berlinguer.
E poi i temi affrontati: l’apertura all’immigrazione, la condizione dei precari delle scuole, le fabbriche che non danno più lavoro. La giustizia.
Non è un caso se da un paio di mesi le battute sul “compagno Fini” si sprecano.
Naturalmente il Partito democratico non poteva pretendere una simile invasione di campo. Così si è vendicato con una entrata a gamba tesa proprio alla festa del Pd di Torino, quando Fassino ha dato degli “squadristi” ai militanti della sinistra che contestavano la presenza del presidente del Senato, Schifani, alla manifestazione.
Cos’altro può accadere di tanto innaturale in politica? Nulla che possa più stupirci dopo aver visto l’ex sindaco comunista Bondi diventare ministro della Cultura alla corte del re, e l’ex leghista Irene Pivetti corteggiata dal Comune di Reggio Calabria per una poltrona di assessore.
La vecchia tv in bianco e nero non c’è più e con lei è sparita quella ingenua visione del mondo che animava i nostri sogni giovanili: i buoni da una parte, i cattivi dall’altra. Oggi può capitarti di perderti tra i colori dell’iride, nell’illusione ottica di un arcobaleno, in quel dubbio che torna “…ma cos’è la destra, cos’è la sinistra”.
Intanto l’ultimo Tg della sera ha acuito il mio mal di testa.
Sapete cosa vi dico? Quasi quasi mi faccio uno shampoo….
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