Lunedì 30 Agosto 2010 21:08

Gheddafi stupisce ancora con il suo grande show messo in piedi nella culla dell’impero romano. Non tanto per la tenda da berbero montata su due piedi nel cortile dell’ambasciata libica a Roma. A quella abbiamo fatto un po’ tutti l’abitudine. A stupire sono state queste volta le lezioncine che il colonnello ha assestato all’Occidente, entrando a gamba tesa sui temi della religione e del costume.
Vediamo un po’. Primo, l’intera Europa farebbe bene a convertirsi all’islamismo riconoscendo in Maometto l’unico Dio. Al presidente dell’Udc, Rocco Buttiglione, è quasi venuto un colpo, mentre l’euro parlamentare della Lega Borghezio si è strappato un dito, mordendosi la mano, pur di evitare dichiarazioni imbarazzanti in tv come aveva raccomandato il premier Berlusconi.
Seconda lezione. Gheddafi ha fatto sapere al rozzo mondo occidentale che dalle sue parti le donne vengono trattate meglio che negli Stati Uniti e in altri paesi a cosiddetta civiltà avanzata. Perché in terra islamica le donne andranno ancora in giro con il burka, ha spiegato il colonnello, ma non vengono mai “sfruttate” come avviene da noi per fare lavori pesanti. Tipo autista del tram.
Le prime ad accogliere il grande condottiero africano nella sua visita in Italia sono state 500 hostess accuratamente selezionate e retribuite (80 euro a testa), che non vedevano l’ora di guadagnarsi questo trionfale ingresso in società. E le mamme, direte voi? Ecco altri 20 euro per il taxi, e mi raccomando il fard e i tacchi a spillo. Non si sa mai…
Poi è toccato alle opposizioni. La prima dichiarazione del segretario del Pd, Bersani, è sembrata mossa dalla gelosia: noi non siamo per le ammucchiate!
Poi, visto che funziona, ha annunciato che la prossima Festa de L’Unità sarà organizzata in una tenda messa in piedi nel cortile dell’ambasciata del Bengodi. Ospiti, Putin e Gheddafi, ai quali è stato chiesto di spendere il loro carisma per una lezione sui sistemi democratici più avanzati. Conclude Cetto Laqualunque.
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