Tangenti, Stati prosegue sciopero della fame
Cronache - Regione
Lunedì 09 Agosto 2010 18:39
L'ex capogruppo di Fi in consiglio regionale, Ezio Stati, richiuso nel carcere dell'Aquila, sta continuando lo sciopero della fame cominciato cinque giorni fa per protestare contro una detenzione ingiusta perché si considera estraneo all'accusa di corruzione contestatagli nell'inchiesta sugli appalti per la ricostruzione post terremoto.

"Il mio assistito è provato dall'esperienza che sta vivendo - ha detto il suo legale, Antonio Milo -. E' deciso ad andare avanti e questa è una situazione eloquente a spiegare l'innocenza di Ezio Stati". Sempre secondo il legale, anche l'ex deputato di Fi Vincenzo Angeloni (detenuto a Regina Coeli) - "é molto provato da quanto accaduto e dalla carcerazione; stamani ha avuto un grave episodio di ipertensione".

Milo - che rappresenta, oltre ai due detenuti, l'assessore regionale dimissionario a Daniela Stati, figlia di Ezio, e il suo compagno Marco Buzzelli - ha detto che in attesa del pronunciamento del Tribunale del riesame, non presenterà istanze per le condizioni di salute dei due assistiti, perché hanno un iter più lungo. L'obiettivo, comunque, è quello di far uscire dal carcere Stati e Angeloni per Ferragosto.

Il Tribunale del riesame dell'Aquila ha fissato per venerdì 13 agosto l'udienza per l'esame dei ricorsi di quattro dei cinque indagati coinvolti nell'inchiesta della procura della Repubblica dell'Aquila sulla presunta corruzione negli appalti per la ricostruzione post terremoto.

Le istanze sono tese all'annullamento delle misure cautelari emesse dal gip del tribunale dell'Aquila, Marco Billi. L'iniziativa è stata adottata dopo che il gip ha rigettato le richieste di revoca delle misure cautelari. Dei cinque indagati, l'unica a non presentare l'istanza è stata l'ex assessore regionale all'Ambiente, Rifiuti e protezione civile Daniela Stati, che ha rimosso il provvedimento di interdizione dai pubblici uffici dimettendosi dall'incarico nell'esecutivo regionale.

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