Member Login
| No petrolio, approvata risoluzione Idv |
| Cronache - Regione |
| Martedì 27 Luglio 2010 21:04 |
|
Nuovo no alla "petrolizzazione" dell'Abruzzo. Il Consiglio regionale ha approvato la risoluzione presentata dall'Italia dei Valori che prevede la presentazione di una proposta di legge nazionale alle Camere
, finalizzata a vietare definitivamente in tutto il mare Adriatico la prospezione, la ricerca e la coltivazione di idrocarburi liquidi (petrolio). La risoluzione prevede che l'iniziativa abruzzese venga proposta anche ai Consigli regionali di Friuli Venezia-Giulia, Veneto, Emilia-Romagna, Marche, Molise e Puglia. L'azione congiunta di tutte le Regioni che si affacciano sull'Adriatico costituirebbe, infatti, un vincolo al quale il Parlamento non potrebbe sottrarsi. Il capogruppo Idv, Carlo Costantini, precisando di non essere interessato ad alcuna vetrina o protagonismo, rispetto ad una iniziativa dalla quale dipende la sopravvivenza del proprio mare, ha offerto al presidente del Consiglio regionale (del Pdl) Nazario Pagano, di apporre la prima firma sulla proposta di legge e di assumere, di conseguenza, un ruolo attivo nella interlocuzione con le altre Regioni dell'Adriatico. La risoluzione sul no alla petrolizzazione in Abruzzo è stata approvata all'unanimità dal Consiglio regionale. Soddisfatti entrambi gli schieramenti. Il presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi, ha sottolineato come "il no al petrolio in Abruzzo è suffragato dai fatti, da quando siamo alla guida della regione non è stata concessa alcuna autorizzazione per l'estrazione del petrolio ed é stata bloccata la realizzazione del Centro oli". "Continueremo comunque a mantenere alta l'attenzione su una tematica tanto delicata anche per il ruolo che rivestiamo all'interno della conferenza delle regioni". Chiodi ha anche evidenziato "come le politiche abruzzesi sugli impianti petroliferi ben si sposino con le intenzioni del ministro per l'Ambiente, Prestigiacomo, che vieta ricerca, prospezione ed estrazione di idrocarburi all'interno delle aree marine e costiere protette e per una fascia di mare di 12 miglia". Soddisfazione viene espressa anche dal capogruppo dell'Idv, Carlo Costantini, il quale propose nella seduta straordinaria del Consiglio regionale sulla petrolizzazione di qualche settimana fa l'idea di una legge nazionale su iniziativa dei consigli regionali della fascia adriatica. "La proposta è stata apprezzata anche dalla maggioranza - ha affermato Costantini - che ha contribuito a migliorare il documento licenziato dall'aula. La regione verde d'Europa dice no al petrolio nel mare Adriatico. L'azione congiunta di tutte le regioni che si affacciano sull'Adriatico costituirebbe un vincolo al quale il parlamento non può sottrarsi. Non avendo alcun interesse a vetrine o protagonismi - ha continuato Costantini - auspico l'apposizione della firma alla proposta di legge del presidente del Consiglio Pagano, un atto con il quale l'Abruzzo assumerebbe un ruolo attivo nella interlocuzione con le altre regioni dell'Adriatico". |



Comportati da persona civile e usa il linguaggio che useresti davanti a tua madre.