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| Camorra voleva appalti post terremoto |
| Cronache - Cronache dall'Aquila |
| Giovedì 22 Luglio 2010 14:18 |
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La camorra tentava di infiltrarsi negli appalti per la ricostruzione dopo il terremoto dell'Aquila. E' uno degli elementi centrali emerso nell'operazione della Guardia di Finanza contro i Casalesi, che ha portato all'arresto di 6 persone.
L'operazione 'Untouchable', infatti, ha consentito di monitorare "in diretta" le infiltrazioni della camorra casalese nelle commesse per la ricostruzione della città di L'Aquila, a seguito del devastante sisma del 6 aprile 2009. Sono stati intercettati i colloqui telefonici con i quali gli arrestati disponevano l'invio del denaro necessario a finanziare le imprese costituite a L'Aquila, per loro conto, con il fine di aggiudicarsi i lavori per la ricostruzione. Nell'operazione coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli sono stati impegnati, dalle prime ore di questa mattina, circa 500 militari della Guardia di Finanza di Roma. Sono state arrestate 6 persone con l'accusa di associazione per delinquere di stampo mafioso. Sono inoltre state sequestrate 21 società, 118 immobili ed altri beni e valori ad essi riferibili, per un ammontare complessivo di 100 milioni di euro. Gli arrestati, secondo le risultanze delle indagini condotte dai finanzieri del Gico del Nucleo Polizia Tributaria di Roma, sono ritenuti 'espressioni economiche' del clan dei Casalesi, operanti nel Casertano, ma con propaggini anche in altre Regioni d'Italia e in particolare nel Lazio, in Abruzzo e in Toscana. In sostanza con l'operazione, denominata 'Untouchable', le Fiamme Gialle e la Dda di Napoli ritengono di aver smantellato il braccio imprenditoriale dei Casalesi. |


