Member Login
| Truffa, arrestato concessionario di Lanciano |
| Cronache - Cronache da Chieti |
| Lunedì 19 Luglio 2010 13:27 |
|
Sei persone sono state arrestate e 17 sono indagate a Lanciano nell'ambito dell'inchiesta Falsify Demolitions, che ipotizza una truffa sugli eco incentivi per le auto nei confronti di Stato e Fiat.
Gli arrestati sono il titolare della concessionaria Anxauto Angelo Domenico Ucci, 44 anni, di Rocca San Giovanni, e i dipendenti Marco Di Cino (32), di Torricella Peligna, Francesca Villani (25), di Roccascalegna, Mirko Antonio Croce (36), Cesare D'Alessandro (36) e Mary Ellen Marano (26), tutti e tre di Lanciano, ai quali sono stati concessi gli arresti domiciliari. Le accuse sono: associazione per delinquere finalizzata alla truffa allo Stato e al gruppo Fiat e falso. Secondo la Polizia stradale la truffa consisteva nel far figurare come rottamate auto che, invece, venivano rivendute all'insaputa dei proprietari. Le indagini della polizia stradale di Lanciano furono avviate nell'estate dello scorso anno dopo controlli su tutte le concessionarie dell'area Frentana per verificare le regolarità degli incentivi statali sulle rottamazioni. Gli arresti sono stati disposti dal Gip del Tribunale di Lanciano, Francesca Del Villano Aceto su richiesta del sostituto procuratore Rosaria Vecchi. Tra le persone denunciate in stato di libertà per gli stessi reati vi sono alcuni demolitori della provincia di Foggia e titolari di agenzie di pratiche automobilistiche. Secondo l'accusa, approfittando della buona fede degli acquirenti dei veicoli nuovi, la concessionaria avrebbe lucrato per anni alle loro spalle incassando centinaia di migliaia di euro dallo Stato e dalle case costruttrici. In questa operazione avrebbe agito con la complicità di un autodemolitore di Foggia: secondo l'accusa veniva fatta risultare una falsa rottamazione per beneficiare dei contributi statali e delle case costruttrici - recuperando in tal modo per ogni utilitaria venduta dai tremila agli ottomila euro - e poi le stesse auto venivano invece vendute regolarmente ad altri clienti altrettanto ignari del raggiro. Rilevante sarebbe il danno al gruppo Fiat che in soli cinque mesi sarebbe stato truffato di 600 mila euro per falsi sconti di dipendenti impiegati presso lo stabilimento "Sevel" di Atessa. "Si tratta di una grave alterazione delle regole del mercato - ha commentato il comandante della Polstrada di Chieti, Fabio Santone -. Nei prossimi giorni avremo incontri con il gruppo Fiat per verificare la possibilità che questa grave truffa possa interessare anche altri stabilimenti italiani". |


