| Traffico di rifiuti, 14 arresti in 7 regioni |
| Cronache - Cronache da Pescara |
| Lunedì 12 Luglio 2010 09:02 |
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I carabinieri del Noe hanno eseguito in alcune regioni italiane 14 ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere nei confronti di presunti responsabili di traffico illecito di rifiuti, falso e truffa. Tra gli arrestati anche Guido Gostoli, responsabile dell'ufficio commerciale della società Gea Consulting srl, con sede a Sambuceto.
Nel corso dell'operazione sono stati anche sequestrati impianti di trattamento rifiuti nelle province di Caserta, Frosinone e Pistoia. Il blitz dei militari è scattato in 7 regioni (Abruzzo, Lazio, Campania, Marche, Umbria, Toscana e Puglia). Gli indagati, secondo le indagini avviate dai carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Napoli circa due anni fa e coordinate dalla procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, sono accusati di avere smaltito in maniera illecita rifiuti speciali e pericolosi non trattati in discariche, per pagare un prezzo minore rispetto a quello previsto. Il materiale - ha spiegato il procuratore aggiunto Luigi Gay - avrebbe dovuto essere trattato nello stabilimento Pro.Gest di Gricignano d'Aversa, nel casertano, una struttura non in grado di smaltire correttamente, nelle forme disciplinate dalla legge, i rifiuti speciali anche pericolosi. La Pro.Gest, infatti dispone di un solo trituratore, ma non di vasche o compartimenti per separare e differenziare le varie tipologie di rifiuti, impianti per depurare e stabilizzare i fanghi e i liquidi né linee per selezionare i metalli e le plastiche. La società, nonostante ciò, avrebbe continuato a raccogliere commesse e a trattare scorie e rifiuti di ogni tipo - tra cui batterie esauste ma anche residui delle polveri utilizzate per spegnere gli incendi dei cassonetti nel periodo dell'emergenza rifiuti a Napoli e in Campania che venivano mischiati a altri materiali e ricoperti da fango. Il "mescolone", così chiamato dagli indagati, grazie alla documentazione falsa sarebbe finito nelle discariche di Roccasecca, in provincia di Frosinone e Morolo in provincia di Pistoia. Secondo gli investigatori i rifiuti in questo modo risultavano trattati e smaltiti grazie al codice Cer, che testimoniava lo smaltimento, in realtà mai avvenuto. Tra i destinatari delle misure cautelari, oltre a Gostoli, l'amministratore unico della Pro.Gest di Gricignano d'Aversa, Giuseppe Capece, il responsabile della logistica dell'azienda Domenico Buonincontri, considerato dagli inquirenti uno dei principali artefici del procedimento illecito; il responsabile della gestione della depurazione Marco De Gregorio, stretto collaboratore di Capece e Buonincontri all'interno dello stabilimento aversano; l'addetto alla logistica della Gea Davide Di Nicola; Antonio Senatore, mediatore, con la funzione di intermediario nella gestione dei rifiuti per conto principalmente della Pistoiambiente s.r.l. e della Punto Ecologia. |


