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| Radicchio con anticrittogamici, quattro avvelenati ad Anversa |
| Cronache - Cronache dall'Aquila |
| Martedì 06 Luglio 2010 19:44 |
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Quattro persone originarie di Anversa degli Abruzzi, componenti della stessa famiglia, sono rimaste intossicate, due in molto maniera grave, dopo aver mangiato cibo con anticrittogamici.
I due che destano più preoccupazione e che hanno rispettivamente 58 e 73 anni, sono ricoverati in prognosi riservata nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale di Sulmona. Il primo a sentirsi male è stato il 58enne, anche se al momento del suo arrivo in pronto soccorso, si pensava fosse stato colto da isctus cerebrale. Dopo di lui hanno avuto gli stessi sintomi ma in maniera molto più lieve la moglie e il figlio di 20 anni, con conati di vomito e mal di pancia. A far scattare l'allarme e a mettere i medici sulla strada giusta, è stato il malore accusato il giorno dopo dal suocero 73enne, il più grave di tutti, che è arrivato in ospedale in gravissima crisi respiratoria. Grazie alla diagnosi effettuata dai medici del pronto soccorso, è stato possibile far regredire l'intossicazione con un antidoto specifico individuato dal centro antiveleni di Parma. Dai primi accertamenti dei carabinieri del Ros, che sul caso hanno aperto un'inchiesta, l'avvelenamento sarebbe stato causato dal radicchio che la famiglia avrebbe acquistato in un supermercato della zona. |


