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| Del Turco, chiesto sequestro beni imputati |
| Cronache - Regione |
| Lunedì 28 Giugno 2010 18:44 |
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Il sequestro conservativo di beni mobili e immobili di alcuni degli imputati è stato chiesto nel corso dell'udienza preliminare odierna sulla sanitopoli abruzzese - dedicata alle conclusioni delle parti civili - dall'avvocato della regione Abruzzo, Daniele Benedini, e da altri avvocati delle parti civili.
Il sequestro è stato chiesto, fra gli altri, per gli ex presidenti della Regione, Ottaviano Del Turco, e Giovanni Pace, per l'ex manager della Asl di Chieti, Luigi Conga, per l'avvocato Pietro Anello, per l'ex Vice Presidente della Fira, Vincenzo Trozzi, per il deputato del Pdl Sabatino Aracu, per l'ex patron di Villa Pini, Vincenzo Maria Angelini, per Pierluigi Cosenza, per l'ex segretario di Bernardo Mazzocca, Angelo Bucciarelli. Nella sua replica, l'avvocato Benedini ha sottolineato la fondatezza dell'accusa, evidenziando che la Regione è stata offesa e danneggiata sia in senso morale sia patrimoniale. Intanto Massimo Cirulli, legale dell'ex presidente Pace e di Trozzi, ha preannunciato che chiederà per entrambi il rito abbreviato. Per quanto riguarda la Procura, ha chiesto invece la trascrizione di alcune intercettazioni. Sequestro dei beni è stato chiesto anche da Sabatino Ciprietti, legale dell'ex patron di Villa Pini, Vincenzo Maria Angelini, imputato e allo stesso tempo parte lesa nel procedimento. La richiesta è stata avanzata in particolare nei confronti degli imputati interessati alle concussioni, tra cui l'ex governatore Ottaviano Del Turco. Il danno subito da Angelini, secondo la sua difesa, ammonterebbe a svariate decine di milioni di euro. Durante il suo intervento, l'avvocato Ciprietti ha sottolineato che "il processo politico ad Angelini è stato già fatto e ne ha determinato la morte". Il 5 luglio è prevista la decisione del gup sulle richieste di sequestro. Intanto la procura, nel suo intervento conclusivo, ha chiesto la trascrizione di circa 400 intercettazioni. E ammonta a oltre 10 milioni di euro la richiesta di risarcimento danni, avanzata dall'Aiop (Associazione Italiana Ospedalità Privata) e dalle case di cura associate, nei confronti di alcuni degli imputati nell'ambito dell'inchiesta sulla Sanitopoli abruzzese. Sequestri conservativi di beni mobili ed immobili per svariati milioni di euro sono stati chiesti da molti degli avvocati delle parti civili nel corso dell'udienza odierna sulla Sanitopoli abruzzese. |


