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Inchiesta Bussi, Montedison chiede perizia
Cronache - Cronache da Pescara
Lunedì 28 Giugno 2010 13:30
Per consentire una maggiore completezza delle indagini sulla vicenda relativa alla mega discarica di rifiuti tossici, rinvenuta nel 2007, a Bussi sul Tirino, gli avvocati della Montedison hanno avanzato, nel corso dell'udienza odierna, istanza di incidente probatorio.

I legali della Montedison hanno chiesto in particolare che venga effettuata una perizia chimica ed idrogeologica in modo da ricostruire i percorsi delle acque di falda, identificare i contaminanti presenti in falda e seguire l'evoluzione della contaminazione dalle possibili sorgenti fino ai potenziali recettori (i pozzi), al fine di definire "in modo chiaro ed inequivocabile" la provenienza ed il percorso degli inquinanti.

Sulla richiesta di incidente probatorio il gup del Tribunale di Pescara, Luca De Ninis si pronuncerà nell'udienza del 9 luglio. La procura e le parti civili hanno già espresso in proposito parere negativo. Intanto, oggi, il gup ha ammesso tutte le produzioni documentali, comprese le relazioni di consulenza tecnica delle difese.

Sempre oggi, a margine dell'udienza, il vice sindaco di Bussi, Giulio Di Berardino ha annunciato l'intenzione di convocare, tra la fine della settimana e l'inizio della prossima, un consiglio comunale aperto per preannunciare la costituzione di un comitato cittadino in cui affrontare, fra le altre cose, la questione della messa in sicurezza del sito. Nell'inchiesta sono coinvolte in totale 27 persone, tra cui ex vertici di Aca, Ato ed ex amministratori della Montedison.

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